Cerca

Pechino perde la memoria

Silenzio su caduta del Muro

Pechino perde la memoria
Silenzio da parte di stampa e giornali. Nessuno in Cina ha ricordato la caduta del Muro di Berlino come la fine del comunismo internazionale e della Guerra Fredda. Nessun inviato importato a Berlino e nemmeno un accenno sulla stampa, sulle tv locali o sui maggiori siti del Paese. Come riporta il sito Asianews, oggi giornali cinesi e l’agenzia Xinhua aprono avendo come titolo più importante la promessa di Wen Jiabao all’Africa di erogare 10 miliardi di dollari in tre anni al continente provato dalla fame. Il secondo titolo importante è l’incontro del presidente Hu Jintao con le alte cariche militari dell’aeronautica. Nessun riferimento allo storico avvenimento di vent'anni fa.
L'unico quotidiano a riportare qualcosa è  il China Daily quotidiano in inglese, rivolto agli stranieri, che riporta invece un articolo sulle celebrazioni, ma il taglio è quello di una notizia di costume, che racconta solo la festa per la riunificazione della Germania, senza citare mai la parola “comunismo”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • toninopintus

    10 Novembre 2009 - 17:05

    Che la Cina taccia sulla fine del comunismo in Europa non sorprende nessuno. Loro, i cinesi, hanno intrapreso un'altra strada, quella del "comunismo capitalista" e su quella procedono senza che nessuno li contrasti. L'ultima notizia, quella del prestito di 10 miliardi di dollari all'Africa è inquietante. Non fanno beneficenza, stanno semplicemente moltiplicando il debito estero dei Paesi africani, che l'Occidente in qualche modo stava riducendo e, in qualche caso, condonando. La Cina fa affari con i peggiori despota del continente nero, gente come Mugabe (Zimbabwe), El-Bashir (Sudan), Kagame (Ruanda); acquista petrolio a basso costo da Sudan, Angola, Gabon e Guinea Equatoriale, sfrutta il legname del Mozambico e il rame dello Zambia. E mentre l'Occidente si barcamena in una crisi dalla quale uscirà forse nel 2010, la Cina prospera e invade il mercato Europeo con prodotti al veleno: a Genova la Guardia di Finanza ha sequestrato 20 mila paia di scarpe cinesi, non solo taroccate (come al solito) ma anche impregnate di una sostanza tossica (chiamata Dmf) vietata in Europa perché provoca prurito e allergie nonché ustioni nei casi più gravi. Ma il premio Nobel per la pace (che non ha ricevuto il Dalai Lama e che, secondo i cinesi, dovrebbe riconoscere la loro sovranità sul Tibet), il presidente degli Usa, Mr. Obama, queste cose le sa? Lo sa, voglio dire, che la Cina comunista-capitalista sta mettendo in ginocchio l'Africa, il suo (di Obama) Continente di origine? E si vuol mettere in affari con loro?

    Report

    Rispondi

blog