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Export, Afghanistan in festa

Vende mele al posto dell'oppio

Export, Afghanistan in festa
 Una «data storica» oggi per l'Afghanistan, che ha spedito in India 12 tonnellate di mele. Il Paese, il quinto più povero al mondo, ha mosso un passo importante nell'individuazione di mercati d'esportazione per i suoi prodotti agricoli. «È la prima volta nella storia che esportiamo mele in India, un notevole progresso per il rafforzamento della nostra agricoltura», ha affermato il ministro afghano dell' Agricoltura, Mohammad Asif Rahimi in una conferenza stampa all' aeroporto di Kabul, dal quale sono decollati gli aerei carichi di mele. Devastato per 30 anni dalle occupazioni straniere e dalla guerra civile, l'Afghanistan non ha più una produzione agricola sufficiente a garantirgli l'autonomia alimentare. Il ministro ha auspicato che «entro la fine della stagione siano esportate in India 400 tonnellate di mele», sottolineando che la produzione di frutta destinata all'esportazione è un'alternativa all'oppio. Ogni anno nel Paese si coltivano 8.000 tonnellate di oppio che costituiscono oltre il 90% della produzione mondiale. Uno dei motivi della sua diffusione rispetto alle altre colture alimentari è il più alto guadagno. Si spera ora che l'esportazione all'estero incentivi la produzione di frutta (in India le mele sono sul mercato a due dollari al chilo contro i 50 centesimi in Afghanistan).

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