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Taiwan, giovani depressi

Il 60% pensa al suicidio

Taiwan, giovani depressi
Non sono ottimisti, i giovani di Taiwan. Futuro incerto, felicità a momenti. Il 60%, infatti, ha considerato l'ipotesi suicidio, mentre il 30% non vede sbocchi per la propria vita futura. Lo rivela una indagine condotta dal magazine CommonWealth. La ricerca, che ha coinvolto oltre 4.400 studenti tra i 15 ed i 22 anni, precisa che il 23% degli intervistati ancora considera l'ipotesi di togliersi la vita. Le ragioni di questo vero e proprio allarme sociale sono da ricercarsi, stimano gli intervistati, nella mancanza di modelli di riferimento e del sostegno delle famiglie. «Siamo estremamente sorpresi dai risultati», ha commentato uno dei responsabili dell'indagine, Huang Ching-hsuan. La carenza di modelli di riferimento è stata causata dalla morte del tycoon Wang Yung-ching, nel 2008, e dalla condanna all'ergastolo dell'ex presidente Chen Shui-bian per corruzione pochi mesi fa. A Taiwan, ogni hanno si tolgono la vita una media di 4,400 persone, secondo le stime ufficiali del governo.

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