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Battisti, pressing su Lula

perché lo rimandi in Italia

Battisti, pressing su Lula
 Cresce in queste ore il pressing delle istituzioni brasiliane sul presidente Lula affinchè dia il via libera all'estradizione di Cesare Battisti in Italia. In questo senso si sono espressi il vice presidente della Repubblica, Josè Alencar e il presidente del Senato brasiliano ed ex capo dello Stato, Josè Sarney. «Ero in viaggio e non ho seguito l'udienza di Brasilia ma mi aspettavo che la decisione della Corte fosse proprio questa», ha detto Alencar in un'intervista ad una radio locale. «Sulla base di quanto ho visto, ho i miei dubbi sul fatto che quelli di Battisti siano stati crimini politici. Credo siano invece crimini comuni», ha osservato da parte sua Sarney. «Dopo la decisione presa ieri dal Supremo Tribunal Federal e tenendo conto della domanda di estradizione dell'Italia, credo che tale richiesta debba essere accolta», ha detto Sarney, ex presidente del paese (tra il 1985 e il 1990) ed esponente del Pmdb (centro-destra, alleato chiave di Lula nel governo)

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Commenti all'articolo

  • antari

    20 Novembre 2009 - 12:12

    se qualcuno ha pensato cosa offrire al Brasile in cambio di Battisti. Certo non mi stupirebbe, visto che la politica e' una grezza forma di compravendita

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