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Svizzera, doppio referendum

contro armi e minareti

Svizzera, doppio referendum
Sono chiamati ad esprimersi su due temi delicati e con forti ripercussioni a livello sociale i cittadini svizzeri, che domani si pronunceranno su divieto di costruzione di nuovi minareti e divieto di esportazioni di armi. Gli analisti prevedono la bocciatura di entrambe le proposte. Il primo referendum riguarda la proposta di vietare l'edificazione di altri minareti oltre ai quattro già esistenti sul territorio elvetico. I parlamentari dell'estrema destra (Udc e Udf), che hanno promosso l’iniziativa, sono riusciti a raccogliere le 100mila firme minime necessarie sottoporla a referendum. Trattandosi di una modifica costituzionale, per la sua approvazione sarà necessaria la doppia maggioranza del popolo e dei cantoni.

Il comitato sostiene che il minareto quale edificio "non ha alcun carattere religioso" ma è piuttosto "un simbolo di un imperialismo politico-religioso. Tanto il Governo che la maggioranza dei parlamentari si sono detti contrari all'iniziativa e ritengono invece che un simile divieto non possa che esacerbare le relazioni con la comunità islamica presente nel Paese (tra le 350 e le 400mila persone).

L'altro referendum riguarda le esportazioni di armi, un argomento sul quale gli svizzeri sono stati chiamati già due volte ad esprimersi, bocciando la proposta di vietarlo, l'ultima volta nel 1997 con il 77,5% dei voti. Secondo le statistiche della Segreteria di Stato dell'economia, l'anno scorso la Svizzeraha esportato materiale bellico in 72 paesi per un totale di quasi 722 milioni di franchi. Le esportazioni di materiale bellico nel 2008 costituivano lo 0,33% del volume complessivo delle esportazioni svizzeri.

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Commenti all'articolo

  • mi3148

    30 Novembre 2009 - 09:09

    Bravi Svizzeri, avete buon senso e lungimiranza nell'aver bocciato il referendum sui minareti musulmani. In Italia solo la sinistra con Prodi vuole le moschee e minareti e quando D'Alema, Napolitano & C. come quelli del PD (Partito Democratico) saranno svegliati dai muzaidin alle 5 del mattino con le lagne dai minareti, s'accorgeranno che le campane delle nostre chiese sono una melodia. Speriamo che Bossi (Lega del Nord) promuova un referendeum in Italia e si possa fermare questa invasione prepotente che porta via a noi lavoratori i sacrifici di 40anni di contributi per la sanità, casa, lavoro, pensione, scuole ecc.; mentre chi arriva pretende l'assistenza sanitaria, la casa, il lavoro, la pensione, la scuola ecc. senza aver versato un euro. Grazie a Prodi l'unione europea è sempre più difficile ed è amaro vedere questi signorotti con stipendi da nababbo mentre noi pensionati languiamo nei sacrifici e nelle difficoltà quotidiane.

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  • agmenquadratus

    30 Novembre 2009 - 09:09

    Bene, il referendum è passato. E ora abbattere i quattro minareti già esistenti.

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  • blues188

    30 Novembre 2009 - 09:09

    Ammirabile totalmente, questa Svizzera e impensabile per l'Italia supporre che i nostri politici chiedano agli elettori cosa vogliono scegliere nei vari temi politici e come vogliono gestire territorio e beni comuni. Questa si che è democrazia, ma per sentirne il profumo bisogna varcare le frontiere. Noi abbiamo il beneamato Fini che ci dice cosa dobbiamo pensare, per evitarcene la fatica: insomma ci considera un po dei buoi.

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