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Norvegia, era un missile

lo strano fenomeno nel cielo

Norvegia, era un missile
Buco nero, ufo, whormhol, si è pensato di tutto, ma nessuno ha smentito. Ora il mistero norvegese sembra risolto. Dalla Russia hanno deciso di parlare. Era un missile lo “strano fenomeno” al quale hanno assistito ieri mattina i norvegesi. Ma dalla russia proprio non ce la facevano a dire al mondo che l’ennesimo tentativo del Cremlino di lanciare la sua arma di punta era fallito miseramente. Il 13° test sul missile Bulava non è riuscito, come i dodici precedenti. Niente da fare. E’ stato lui, il missile russo a provocare quello strano fenomeno nei cieli della Norvegia che ha terrorizzato la popolazione e fatto impazzire la rete.

La vicenda- Nei cieli norvegesi appare una sorta di vortice celeste. Inizia come un globo luminoso che irradia anelli di luce e prende la forma di una spirale, colorandosi di bianco verso l’esterno e di blu verso il nucleo di origine. In pochi minuti diventa la cosa più grande in cielo in quel momento. Più grande della luna. Non può proprio passare inosservato. La spirale poi si muove, percorre un tratto di cielo e lascia una scia bluastra. A quel punto tutti hanno pensato ad un Ufo. In realtà era la traiettoria deviata del missile, insieme al carburante liberato e alla reazione con l’atmosfera ad alta quota. Il fenomeno è durato meno di un minuto, fino al collasso della spirale luminosa.
I norvegesi hanno subito pensato ad un missile ma dal Cremlino non è arrivata nessuna conferma ufficiale. I russi stavano pensando. A cosa dire. A come comunicare la cosa. Forse avranno pensato che il silenzio avrebbe creato troppa attesa. Che la fantasia sarebbe potuta arrivare troppo lontano. Così questa mattina è arrivata la conferma ufficiale. L’ha data il quotidiano russo Vedomosti che, citando una fonte militare, ha spiegato come il missile balistico navale russo RSM-56 Bulava, avrebbe fallito il 13esimo test proprio mercoledì mattina. “I primi due stadi del missile hanno funzionato normalmente, ma un problema tecnico si è verificato nella traiettoria durante il terzo stadio», ha spiegato il ministero – ha ammesso il ministero russo - Secondo i dati del servizio di controllo, il motore del terzo stadio non ha funzionato correttamente”Il portavoce del ministro della Difesa non ha voluto commentare e nemmeno la marina russa. Troppo imbarazzo. Ma magari il 14° test andrà bene. Il numero 13 per molti porta male. Magari anche i russi saranno superstiziosi o forse staranno già pensando  di progettare un nuovo missile.

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