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L'Iran zittisce i suoi studenti

e viola i confini con l'Iraq

L'Iran zittisce i suoi studenti
L'Iran non perde occasione di mettere a tacere l'opposizione al governo. Lo si evince dalle dichiarazioni, per nulla velate, del ministro dlel'Istruzione Kamran Daneshju.
«Saranno presto adottate nuove misure di sicurezza nelle università iraniane che ci permetteranno di individuare gli studenti ribelli che fomentano le proteste antigovernative». Prosegue il ministro iraniano: «Dobbiamo allinearci fedelmente alle istruzioni della Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, che ci chiede di adempiere integralmente ai nostri doveri religiosi e istituzionali. Pertanto, nel nuovo progetto di sicurezza, saranno coinvolti direttamente i rettori e i centri per la sicurezza universitaria, che dovranno segnalare al governo i nomi degli studenti dissidenti». Ma la situazione in Iran rimane comunque molto tesa, le proteste dilagano nonostante le censure governative e le misure paramilitari di sicurezza nazionale previste da Ahmadinejad.

Invasione territoriale-
Tensione lungo la frontiera tra Iran e Iraq: le truppe iraniane sono entrate in territorio iracheno, passando alcune ore nel campo petrolifero di Faqqa, nella provincia a maggioranza sciita di Maysan, che si trova lungo una frontiera contesa tra i due Paesi. Lo riferisce una fonte ufficiale irachena. Secondo le tv locali, i soldati hanno issato una bandiera della Repubblica islamica sul pozzo numero 4. La notizia è stata confermata dal portavoce delle forze americane mentre l'Iran nega. Un portavoce Usa ha precisato che non c'è stato alcuno scontro a fuoco nella zona.

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