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Alta tensione a Teheran

Scontri polizia-dimostranti

Alta tensione a Teheran
La tensione non si allenta in Iran. Dove sono andati in scena nuovi scontri tra polizia e dimostranti nella parte meridionale di Teheran: lo denuncia il sito web Jaras, vicino all'opposizione iraniana. «La polizia si sta confrontando duramente con i dimostranti dell'opposizione», riferisce il sito. E scontri sono avvenuti anche nel centro della capitale tra le forze anti-sommossa e manifestanti dell'opposizione che cercavano di radunarsi nonostante la massiccia presenza di agenti e miliziani islamici Basiji, incaricati di impedire proteste alla vigilia della più importante ricorrenza religiosa sciita, l'Ashura. Secondo siti dell'opposizione e testimonianze, la polizia ha arrestato  diversi dimostranti che gridavano slogan anti-governativi, tra i quali 'Morte al dittatore’. E mentre molti automobilisti di passaggio sostenevano i manifestanti suonando il clacson delle loro vetture, testimoni riferiscono che le forze di sicurezza hanno risposto mandando in frantumi i vetri di alcuni veicoli. I siti riformisti parlano di scontri anche in altre città del Paese, tra le quali Isfahan.

Le autorità hanno proibito qualsiasi manifestazione dell'opposizione in occasione dei giorni di Tasua e Ashura, oggi e domani, quando processioni religiose attraversano a lutto le città iraniane nel ricordo del martirio di Hussein, il terzo Imam sciita, avvenuto a Kerbala nel 680 dopo Cristo. Ma era scontato che il cosiddetto 'movimento verde’ che si oppone al governo del presidente Mahmud Ahmadinejad avrebbe approfittato di questa occasione per far sentire la sua voce. Anche perchè proprio domani cade il settimo giorno dalla morte del grande ayatollah dissidente Hossein Ali Montazeri, i cui funerali, lunedì scorso, hanno vista riunita nella città santa di Qom un'enorme folla di oppositori. La tradizione sciita vuole che si torni a commemorare i defunti dopo una settimana dal decesso. Ma le autorità hanno fatto sapere che ogni raduno di questo genere è vietato, tranne che a Qom e nella città natale di Montazeri, Najafabad.

La polizia iraniana in tenuta anti sommossa ha attaccato anche il palazzo che ospita l'agenzia di stampa Isna inseguendo i manifestanti antiregime che vi avevano trovato rifugio. Lo afferma sempre Jaras, secondo il quale la polizia ha anche sparato colpi di avvertimento in aria e usato bastoni contro i manifestanti.

- In Iran si celebrano i primi dieci giorni del mese islamico di Moharram, un periodo di riti di lutto in ricordo di un santo sciita. Un periodo che culmina domenica nell’Ashura, una giornata che coincide con il settimo giorno dalla morte di uno dei dissidenti religiosi più importanti dell’Iran, il Grand Ayatollah Hossein Ali Montazeri. Sono previsti altri memoriali, che potrebbero dar luogo ad altre proteste.

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