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Gb, smantellato il sito numero uno per la frode

I prodotti più venduti? Crate di identità false, lettori di bancomat per rubare tutte le informazioni e virus per attacchi informatici

Gb, smantellato il sito numero uno per la frode
La polizia britannica smantella il DarkMarket, l’esclusivo supermercato online della frode. Disponibili all’acquisto? Tutto ciò che era illegale. Dal lettore di bancomat per rubare tutte le informazioni, a identità false già rubate, dal nome e password per accedere online a un conto bancario, ai virus per un attacco informatico.
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In vendita sul sito: dal lettore di bancomat per rubare tutte le informazioni, a identità false già rubate,  ai virus per un attacco informatico

Il negozio via web era la piazza di appuntamento di criminali internazionali, che vi accedevano solo per invito, e potevano commercializzare tutto ciò che serviva per truffare il prossimo e rubare i soldi altrui. Uno dei cervelli, Renukanth Subramanian, 33 anni, si nascondeva in un anonimo internet cafè nel quartiere di Wembley di Londra ed è stato arrestato dalla polizia. Le frodi transitate su questo sito? Migliaia, per un ammontare di decine di milioni di sterline. Su DarkMarket si poteva fare anche un corso online su come rubare un conto bancario, i dati di una carta e persino come ripulire denaro sporco. Facilissimo risultava, anche, acquistare la macchina per riprodurre carte di credito delle quali si erano rubati i dati fondamentali. Attento alla propria reputazione di numero uno del settore, il sito annunciava anche quando arrivava nuovo materiale da acquistare. Circa 2.000 malviventi, che andavano da Canada, agli Usa, alla Germania, alla Turchia, potevano anche mettere dei banner pubblicitari per reclamizzare ciò che stavano per mettere sul mercato. Le regole erano rigide e servivano per rimanere invisibili: niente armi, niente droga e neppure denaro falso. La percentuale per il gestore era il 5% del valore della transazione. Per essere ammessi occorreva presentare i dettagli di 100 carte rubate: due giudici ne prendevano la metà ciascuno e valutavano la qualità del materiale. Se funzionavano come promesso, si veniva ammessi.

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