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Nato, ucciso un imam per errore

L'alleanza atlantica presenta le sue scuse: "E' stato un increscioso incidente"

Nato, ucciso un imam per errore
"Abbiamo ucciso un imam a Kabul per errore". A renderlo noto, con un comunicato, è la Nato, responsabile dell’omicidio di Muhammad Yonus, che ha presentato le sue "scuse", precisando che le truppe ignoravano che il civile a bordo di una vettura contro la quale avevano aperto il fuoco fosse un religioso.

Le scuse - Nella nota si legge: "In un increscioso incidente questa mattina un convoglio Isaf ha aperto il fuoco contro quella che riteneva fosse una minaccia e purtroppo un civile è morto. Abbiamo appreso più tardi che il civile era l'imam di una moschea".
Il generale Eric Tremblay, portavoce della Forza internazionale della Nato ha aggiunto: "Esprimo le mie scuse sincere e le mie condoglianze alla sua famiglia". E ha concluso promettendo "un'inchiesta minuziosa" e un risarcimento alla famiglia.

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