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Pretendeva l'eredità della donna più ricca d'Asia

Il presunto amante di Nina Wang perde la causa e una fortuna da 13 miliardi di dollari

Pretendeva l'eredità della donna più ricca d'Asia
Perde la causa il finto erede della donna più ricca dell'Asia. Tony Chan si è presentato ai giudici di Hong Kong per ottenere la fortuna da 13 miliardi di dollari lasciata da Nina Wang, morta il 3 aprile del 2007 per un carcinoma ovarico. L'uomo, un maestro di Feng Shui, sosteneva di essere stato l'amante segreto di Nina per 14 anni. Ma nel corso del processo i parenti della miliardaria non hanno esitato a definire il 50enne  soltanto come il 'toyboy' di una vedova.

Falso testamento - Il tribunale ha ritenuto falso il testamento prodotto da Chan che lo indicava come erede e ha stabilito che le proprietà della defunta saranno affidate a una Fondazione gestita dalla famiglia di Nina Wang. Nelle 300 pagine di motivazione della sentenza il giudice Johnson Lam Man-hon affermato che il documento, forse scritto nel 2006, è «un falso molto accurato», mentre sono genuine le ultime volontà risalenti al 2002 che indicavano la Fondazione come unico erede. L'avvocato del maestro di Feng Shui, Jonathan Midgley, ha già annunciato ricorso contro la sentenza.

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