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Obama incontrerà il Dalai Lama alla Casa Bianca

E la Cina è pronta a rompere le relazioni diplomatiche

Obama incontrerà il Dalai Lama alla Casa Bianca
Ieri la Cina aveva avvertito gli Stati Uniti. Dopo il caso Google e la questione Taiwan, non ve ne faremo passare una. Il ministro degli esteri cinese si è anche pronunciato più nello specifico:  "Se gli Stati Uniti incontreranno il Dalai Lama, le relazioni diplomatiche con la Cina saranno gravemente compromesse". Un avvertimento chiaro. A cui giovedì Barack Obama risponde dichiarando che incontrerà il leader spirituale tibetano quando sarà negli Stati Uniti.  A riferirlo è stata la Casa Bianca, rivelando che il presidente americano aveva informato già lo scorso novembre delle sue intenzioni l'omologo Hu Jintao durante la visita a Pechino. La visita del Dalai Lama negli Stati Uniti è prevista il 17 o il 18 febbraio e si terrà proprio all'interno della Casa Bianca.
Il presidente Obama aveva rinunciato a ricevere il Dalai Lama nell'ottobre scorso, quando il leader spirituale tibetano era andato a Washington, per evitare conseguenze sulla sua missione in Cina del mese successivo. Ma Obama ha promesso che lo riceverà entro quest'anno.

Cina s'oppone-  Zhu Weiqun, responsabile del Partito comunista cinese per le etnie e gli affari religiosi, ha affermato in una conferenza stampa che il suo governo si opporrà con forza ad un eventuale incontro tra Obama e il Dalai Lama. Secondo il responsabile di Pechino "i rapporti tra il governo centrale e il Dalai Lama sono una questione interna alla Cina". "Ci opponiamo a qualsiasi tentativo di una forza straniera di interferire con le questioni interne cinesi usando come pretesto» il leader spirituale tibetano, ha aggiunto. Accuse definite «senza fondamento» dai rappresentanti del Dalai Lama, che hanno annunciato di aver chiesto ai cinesi «di mettere fine alle accuse di separatismo contro Sua Santità". Il ministro degli Esteri della Cina ha poi dichiarato di essere "fermamente contrario" a qualsiasi incontro fra il presidente Usa Barack Obama e il leader spirituale tibetano in esilio Dalai Lama. Ma Zhaoxu ha detto in una dichiarazione che la Cina "si oppone fermamente a che il leader degli Stati Uniti abbia contatti con il Dalai Lama con qualsiasi pretesto e in qualsiasi forma".

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Commenti all'articolo

  • lulumicianera

    06 Febbraio 2010 - 16:04

    la potente Cina ha paura di un monaco che non ha altro che le sue parole e che non sono mai state do guerra?Tigre coi piedi di argilla che fa tanto rumore ma deve guardarsi bene alle spalle dalla opposizione interna che prima o poi la farà implodere come tutte le dittature comuniste

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  • agosman

    05 Febbraio 2010 - 19:07

    Obama-bluff, fasullo premio nobel per la pace, ha deciso di incontrare il Dalai Lama dopo averlo ignorato in precedenza per convenienza politica. Ora che con l’Iran sta perdendo la partita perché la Cina non ne vuole sapere di mano pesante, mentre Israele preme per una soluzione definitiva del problema; in Iraq non è cambiato niente; in Afganistan è più impelagato di prima e per di più in casa è in caduta libera nei sondaggi, ecco che alle risposte picche delle Cina su Iran, diritti umani, libertà di internet, clima e varie altre cose, lui da premio nobel per la pace risponde vendendo armi a Taiwan e per dispetto ricevendo il Dalai Lama. Ma state certi che se la Cina si ammorbidisce nessuno impedirà al premio nobel per la pace di assestare un altro bel calcio nel sedere al Dalai Lama.

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  • gitex

    05 Febbraio 2010 - 15:03

    spero che rompiate le relazione con la Cina e la pavida e vigliacca eurabia faccia lo stesso. Checchè se ne dica, la Cina è la causa maggiore della disoccupazione che ci affligge. Almeno così potremmo mandarli al diavolo.

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  • crosta

    04 Febbraio 2010 - 08:08

    x blueeyesplotter - Concordo con te sulla gioia dei sondaggi che colano a picco negli U.S.A. Aggiungo che il nostro beneamato Bush fa fatto veramente un colpo da maestro avvelenando i pozzi in questo modo prima della sua caduta forzosa. Generando questa enorme crisi finanziaria un tipo come Obama non può che parlare perchè il suo progetto di politica per la gente non può avverarsi, stretto com'è nella morsa dei pochi fondi che ha a disposizione per queste cose a favore del popolo. Quel "vecchio bastardo" di Bush lo ha costretto ad impiegare il grosso delle finanze per salvare il sistema bancario (cioè i nostri) da sempre strozzini del popolino che Obama vorrebbe invece aiutare. E adesso gli squali Repubblicani lo lavorano ai fianchI costringendolo a togliere diritti ai lavoratori ed a scegliere se dare una assistenza sanitaria degna di questo nome un pò a tutti (indebitandosi alla morte) oppure se lasciare per strada milioni di disperati per riservarsi una maggiore sicurezza sui conti.

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