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Usa, la bufera più violenta di sempre

Emergenza neve a Washington e lungo la costa Atlantica

Usa, la bufera più violenta di sempre
La bufera di neve più violenta di tutti i tempi. Così le autorità americane hanno definito il fenomeno che sta interessando in queste ore Washington e il resto della costa Atlantica, dalla Carolina del Nord fino allo stato di New York. L'intera città, allertata con toni apocalittici, è subito corsa ai ripari, assalendo i supermercati, per fare scorte di cibo e acqua, temendo la paralisi della città.

L'allarme è scattato dopo la pubblicazione di un bollettino di tempesta di neve eccezionale (70 centimetri) per le 24 ore seguenti alle 22 di venerdì, le 3 della notte in Italia. Gli esperti si sono poi rivolti agli abitanti della zona: "Se potete state a casa". Intanto sono già in azione 1300 spala neve, il traffico aereo è stato in parte bloccato e le scuole resteranno chiuse.

Il sindaco della capitale Adrian Fenty ha proclamato l'emergenza, imponendo agli automobilisti il divieto di lasciare le auto lungo le strade usate dagli spazzaneve. Anche i governatori della Virginia e del Maryland hanno dichiarato lo stato di emergenza. L'allarme è scattato anche nel Delaware, in Pennsylvania e nel New Jersey.

Le previsioni meteorologiche stimano che questa "apocalisse" farà cadere sulla capitale americana oltre 75 centimetri di neve, battendo il record dei 71 centimetri caduti nel 1922.

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Commenti all'articolo

  • libero42

    08 Febbraio 2010 - 02:02

    Una delle cose più divertenti degli ultimi tempi è vedere i potenti e supertecnologici a trazione super-integrale SUV slittare ed arrancare come vecchie Fiat Duna con le gomme lisce per un paio di spanne di neve. Persino un gigantesco Hummer dell'esercito con le ruote che giravano come turbine senza muoversi di un metro. Una bella lezione di modestia per tanti sbruffoni del volante. Ricordo che nell'85, durante la grande nevicata, con 90cm di neve caduta, andavo e venivo da Milano a Malpensa utilizzando i solchi gelati dei bus di linea, ma la mia vecchia CX non si è mai fermata. A proposito, chi si ricorda del catastrofic film The Day After? Non trattava di una glaciazione dovuta allo scioglimento delle calotte polari a causa del clima serra? A volte la realtà può superare di molto la fantasia! Non lo dimentichiamo.

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  • libero42

    08 Febbraio 2010 - 02:02

    Una delle cose più divertenti degli ultimi tempi è vedere i potenti e supertecnologici a trazione super-integrale SUV slittare ed arrancare come vecchie Fiat Duna con le gomme lisce per un paio di spanne di neve. Persino un gigantesco Hummer dell'esercito con le ruote che giravano come turbine senza muoversi di un metro. Una bella lezione di modestia per tanti sbruffoni del volante. Ricordo che nell'85, durante la grande nevicata, con 90cm di neve caduta, andavo e venivo da Milano a Malpensa utilizzando i solchi gelati dei bus di linea, ma la mia vecchia CX non si è mai fermata. A proposito, chi si ricorda del catastrofic film The Day After? Non trattava di una glaciazione dovuta allo scioglimento delle calotte polari a causa del clima serra? A volte la realtà può superare di molto la fantasia! Non lo dimentichiamo.

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  • giancountry

    07 Febbraio 2010 - 11:11

    nei giorni scorsi si è addirittura letto in qualche giornale che sarebbe stata la "Tempesta Perfetta" (dal titolo di un film) Ma vogliamo scherzare ? la neve arriva al massimo a mezzo polpaccio ! il che equivale a 30 centimetri circa. Che i giornali (compreso Libero) enfatizzino in fase di "anteprima" ci stà... ma che a conti fatti si continui a gonfiare un nevicatina.... Le foto sono eloquenti. Speravo che almeno Libero mantenesse un certo grado di obiettività. Che però il funzionamento di tutte le nostre città moderne e tecnologiche salti per pochi centimetri di neve, è altrettanto evidente e incontrovertibile. Ma questo è un altro discorso

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  • patrizio2008

    06 Febbraio 2010 - 17:05

    ... ma non c'era il riscaldamento globale? non sento più pontificare gli esperti climatologi dell'IPCC dell'Onu che fino ad ora hanno fatto affari d'oro con la panzana del riscaldamento globale, effetto serra e bla bla bla.. Anche Al Gore farebbe bene a restituire il premio Nobel che gli illuminati scandinavi gli hanno dato con tanta fretta.

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