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Nemici dei narcotrafficanti sciolti nell'acido

In Messico ritrovato macabro cimitero. Almeno 600 vittime

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Nemici dei narcotrafficanti sciolti nell'acido
Scoperti resti di cadaveri sciolti nell’acido in un accampamento messicano. A fare il macabro ritrovamento sono stati alcuni soldati, secondo cui l’accampamento di Refugio de los  Ibarra, a 300 chilometri da Monterrey, era utilizzato dai narcotrafficanti per far sparire i corpi delle loro vittime, sciolti e lasciati nei barili dell’acido. Fonti della Settima Zona militare rendono noto che non si è ancora risalito al numero delle vittime.

Nello stato del Nuevo Leon, sede di grandi gruppi industriali, sono attivi i cartelli Los Zetas e Beltran Leyva,  due delle più violente organizzazioni del narcotraffico. L’anno  scorso era stato arrestato a Tijuana, in Bassa California, il boss  della droga Santiago Meza, detto "El Pozolero" accusato di aver sciolto nell’acido almeno 600 persone.

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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    06 Febbraio 2010 - 21:09

    Se la droga,per chi ne fa uso, potesse essere assunta attraverso i Presidi Sanitari in tutte le parti del mondo per far fronte alle molteplici richieste, pagando soltanto le prestazioni sanitarie, l'Impero del male finirebbe immediatamente. A molti di noi cittadini,sembra che proibirne per legge la libera circolazione, fa guadagnare a tutte le cosche e mafie mondiali miliardi di dollari o euro. Proibirne il libero uso è soltanto utopistico perchè, chi la usa,è pronto a vendersi anche l'anima pur di averla ed allora, come il tabacco o l'alcol che fanno altrettanto male, lasciamo che siano costoro a decidere come vivere o morire ma, almeno, per averla non dovranno più essere costretti a delinquere. Si spera soltanto che qualche cervello intelligente ed onesto di chi comanda nei governi, si dia da fare affinchè questo obbrobrio abbia a cessare.

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