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Ucraina, Yulia Timoshenko non si arrende

"Chiedo il terzo turno elettorale"

Ucraina, Yulia Timoshenko non si arrende
La premier filo occidentale ucraina Yulia Timoshenko ha dato mandato ai suoi avvocati di impugnare in tribunale i risultati del ballottaggio presidenziale, suggerendo l'ipotesi di un terzo turno. La bella Yulia ha deciso di non accettare la vittoria del leader filorusso Viktor Ianukovich nel ballottaggio di domenica. Come accadde nel 2004, quando le proteste di piazza della rivoluzione arancione portarono all'annullamento per brogli della vittoria del leader filorusso, Viktor Ianukovich e al successo del presidente uscente, Viktor Iushenko. Serghiei Mishcenko, un deputato del blocco della Timoshenko, ha dichiarato che il
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nuovo capo dello Stato”, ha dichiarato alla tv Ictv, Nestor Shufric, deputato del Partito delle regioni .

partito della premier è pronto “a fare tutto il possibile per garantire che si tenga un terzo turno” delle elezioni presidenziali. “Il divario tra i candidati è più piccolo delle falsificazioni nei distretti elettorali”, ha spiegato il deputato. Oleg Liashko, un altro deputato dello stesso blocco, ha sostenuto che si potrebbero contestare circa 1,5 milioni di voti: mentre “il divario tra i candidati è di 800 mila voti”. L'incarico di impugnare l'esito del voto è stato affidato ad Andre Portnov.


La decisione della premier ucraina di impugnare in tribunale i risultati del ballottaggio presidenziale “potrà solo rinviare l'insediamento del nuovo capo dello Stato”, ha dichiarato alla tv Ictv, Nestor Shufric, deputato del Partito delle regioni guidato da Viktor Ianukovich. A suo avviso tale decisione “corrisponde al carattere della nostra avversaria. Speravamo in fondo ai nostri cuori di avanzare verso l'Europa, invece siamo rimasti in Ucraina” ha aggiunto, riferendosi alla prassi occidentale del riconoscimento della vittoria da parte dello sconfitto. Shufric ha anche definito “improbabile” una grande coalizione che metta insieme il partito delle regioni con quello della Tymoshenko. Quanto al futuro premier, ha dichiarato di non immaginare in una nuova coalizione “altro candidato che un rappresentante del partito delle regioni”.

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Commenti all'articolo

  • hernando45

    09 Febbraio 2010 - 21:09

    Domenica si sono tenute le elezioni presidenziali anche quì in Costa Rica paese dove ho deciso di autoesiliarmi quando nel 1999 in Italia si insediò alla presidenza del consiglio (senza che si tenessero le elezioni) un certo Sig. Dalema. Noto però con delusione, che LIBERO non ha dedicato nemmeno una riga a questo fatto anche se quì vivono almeno più di 20.000 Italiani. Eppure anche da un paese così "insignificante" ,avremmo sicuramente qualcosa da imparare. Innanzitutto è stata eletta una donna, poi, il presidente del consiglio è anche il capo del governo, (con notevole risparmio del RADDOPPIO delle spese cerimoniali), poi hanno una sola camera, ed inoltre hanno leggi sull'emigrazione che dovremmo come minimo IMPARARE. Loro tutto questo lo applicano perchè sono un paese povero (e quindi di necessità virtù) noi invece ,per non voler politicamente applicarlo finiremo per diventare un paese EX RICCO EVVIVA. Que esteen mejor cada dia.

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