Cerca

"L'iran potrebbe lavorare alla bomba"

L'agenzia atomica internazionale lancia l'allarme

"L'iran potrebbe lavorare alla bomba"
L’Iran ha iniziato a produrre uranio arricchito al 20% senza informare in anticipo. A segnalarlo è l’Agenzia atomica internazionale (Aiea) preoccupata per il tentativo iraniano di produrre una carica per un missile nucleare. Nel rapporto confidenziale ai membri dell'organizzazione, con sede a Vienna, l’Aeia sottolinea che Ahmadinejad ha agito senza rispettare gli impegni sottoscritti con l'agenzia.

Le condizioni iraniane - Per tutta risposta Teheran ha posto le condizioni per fermare il processo: «Se l'Occidente accetta di scambiare il carburante nucleare simultaneamente a Teheran, noi fermeremo l'arricchimento dell'uranio». Il vice presidente del parlamento, Mohammad Reza Bahonar, ha poi ribadito: «Noi abbiamo la capacità di produrre carburante al 20 per cento e per dimostrarlo il presidente ha ordinato l'avvio del processo d'arricchimento». Ahmadinejad, lo scorso 9 febbraio ha garantito che tale processo servirà ad alimentare un reattore vicino Teheran dove vengono eseguite ricerche mediche sugli isotopi nucleari. Dopo due giorni ha annunciato la produzione della prima partita di carburante nucleare al 20 per cento. La comunità internazionale sospetta da tempo che Teheran, sotto il mantello lecito dello sfruttamento a fini civili del nucleare, stia in realtà lavorando alla produzione dell'atomica.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • geog

    19 Febbraio 2010 - 09:09

    si vis pacem para bellum - Vegezio "Epitoma rei militaris" libro III - IV sec. DC

    Report

    Rispondi

  • piero1939

    19 Febbraio 2010 - 04:04

    se tutti conoscono il pericolo! perche' aspettiamo a disintegrarlo?????? aspettare a che serve??????dopo chi lo fermera' piu' e a quale prezzo??? se cosi' fosse veramente.

    Report

    Rispondi

  • beppazzo

    18 Febbraio 2010 - 19:07

    Per fortuna che esiste Israele

    Report

    Rispondi