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Obama e McCain in tv

Finisce con un pareggio

Obama e McCain in tv

E’ un pareggio il risultato del primo dibattito televisivo tra John McCain e Barack Obama. Nessun colpo di scena, nessuna gaffe, tutto sotto controllo da entrambe le parti per i due candidati alla Casa Bianca. Hanno parlato della crisi dei mutui, del fattore età e della guerra in Iraq.
A dirla tutta, di fronte al piano di emergenza da 700 miliardi di dollari predisposto da Bush per affrontare la crisi dei mutui subprime, i due sono stati un po’ vaghi. E’ un tema caldissimo, meglio non commettere errori che potrebbero costare caro. Obama si è limitato a dire che non taglierà la spesa pubblica per sanità e scuola, mentre McCain è del parere totalmente opposto: “Dobbiamo tagliare la spesa che è assolutamente fuori controllo”. Il senatore democratico lo ha attaccato: la tua politica avvantaggia chi ha già e toglie a chi ha poco.
L’età dei due candidati ha fatto inevitabilmente capolino nel dibattito. McCain ha detto che Obama è troppo giovane, ha dalla sua solo un mandato come senatore e ha preso decisione avventate e sbagliate. McCain, per il democratico, altro non è che la copia di Bush: una vecchia storia, insomma. Se il veterano del Vietnam è apparso concreto sulla politica estera, Obama sembra avere convinto maggiormente sull’economia. Sembra, perché alla fine è davvero un pareggio il risultato di questa notte.
L’effetto a sorpresa è stato cercato, ma non trovato. McCain ha mostrato il braccialetto di un soldato morto in Iraq, Matthew Stanley, 22 anni, deceduto prima dello scorso Natale. Gli è stato consegnato dalla madre del giovane: “Io ho detto che indosserò questo braccialetto con onore e lei mi ha risposto: senatore McCain, prometta che farà di tutto perché mio figlio non sia morto invano”. La risposta di Obama: “Anche io ho un braccialetto” e ha raccontato una storia simile.
1-1, palla al centro.

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