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Cure mediche a 31 milioni di americani non assicurati

L'ultimo tentativo di Obama per salvare la riforma sanitaria

Cure mediche a 31 milioni di americani non assicurati
Giovedì sarà il d-day di Obama. Il presidente, infatti, presenterà a Democratici e Repubblicani la sua bozza di riforma sanitaria. Le grosse novità sono state anticipate oggi. Il presidente americano, che su un servizio sanitario più democratico si è giocato la sua campagna elettorale, conta di offrire a 31 milioni di americani oggi non assicurati la copertura sanitaria.

Il piano dovrebbe costare mille miliardi di dollari in dieci anni. Per la prima volta nella storia americana il governo federale avrà l’autorità di controllare la crescita dei premi assicurativi.

Com'era - Nel sistema americano l’assistenza sanitaria è a carico dei privati, che possono stipulare polizze con compagnie assicurative per coprire i costi delle prestazioni mediche e dei ricoveri ospedalieri.

Come sarà - La riforma voluta da Obama obbliga gli americani ad avere un’assicurazione medica, con la promessa di ridurre i costi delle polizze e di assistere coloro che non possono permettersela. A riforma approvata, una percentuale di americani resterebbe comunque senza copertura medica, però rispetto ad oggi 31 milioni di americani in più avrebbero accesso ai servizi sanitari.

Aborto - La proposta di Obama per la riforma della sanità si allinea con la posizione meno restrittiva del testo del Senato in fatto di aborto. Viene escluso l'emendamento approvato alla Camera su input dei democratici conservatori che proibisce alle mutue di offrire la copertura dell'aborto a chi acquista una polizza con sussidi federali. L'assenza di questo emendamento potrebbe causare problemi per Obama alla Camera.

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Commenti all'articolo

  • alphacento

    22 Febbraio 2010 - 22:10

    Lei definisce le persone che non si possono permettere l'assicurazione medica come die pirla e diche che i produttori scapperanno dagli states. A quanto mi risulta sono stati questi fantomatici produttori a sfruttare i risparmi dei pirla con investimenti suicidi causando questa crisi economica. E a quanto mi risulta sono stati questi fantomatici produttori a bussare alla porta di Obama per chiedere finanziamenti statali per salvarei loro business. E se non erro sono sempre stati questi fantomatici produttori ad autopagarsi bonus stratosferici con i soldi ricevuti dal governo. Lei dice produttori di ricchezza scapperanno da qualsiasi nazione che decida di tassarli. Forse avranno questa tentazione come del resto l'hanno avuta le aziende tedesche ma dopo che esse hanno scoperto che andando alläestero non avrebbero ricevuto un euro dallo stato hanno subito cambiato idea. Lei mi sa tanto che sia la tipica persona pronta ad evadere le tasse per far morire per malattia il primo „pirla“ che capita per poi potare il proprio business in Cina per sfruttare il secondo pirla che le capita a tira. Mi spiace ma le schiere sconfinate di deficienti e imbecilli non sono solo quelli che seguono Obama, ma sono quelle persone egoiste e barbare come lei!

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  • alphacento

    22 Febbraio 2010 - 22:10

    Ogni cittadino per potersi realizzare come persona ha bisogno di servizi e garanzie di base per rendersi produttivo. Queste garanzie vengono offerte dalla società in cui esso vive e le tasse sono lo strumento con cui il il cittadino paga il proprio debito con la società. Quindi i soldi della tassazione vengono utilizzati per investire in scuole, sanità ed altri servizi fondamentali per creare le generazioni successive. In questo momento di crisi economica vi sono decine di milioni di persone che hanno perso il lavoro. In Europa la quasi tutti gli stati hanno un servizio sanitario universale che copre anche gli sfortunati che hanno perso il lavoro. In America dopo un periodo di tempo limitato queste persone perdono läassicurazione e, in caso di malattia, non hanno la possibilità di curar ene se stessi ne i propri familiari. Qua non si tratta di sfruttare il sistema per guadagnare soldi senza lavorare ma bensi di garantire il diritto alla salute ed alla vita che è inviolabile.

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  • a.trunfio

    22 Febbraio 2010 - 21:09

    dove se sei contento/a di pagare te per la sanità di un altro, beh fallo pure. Non pretendere però che quello che per te è giusto debba essere condiviso e/o pagato da altri. Tutto qui e tutto molto semplice. O invece anche te sei di quelli che praticano lo stesso sport di Obama : parlare e fare il generoso con il lavoro e i soldi degli altri ?

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  • domit2005

    22 Febbraio 2010 - 20:08

    dare un minimo di assistenza sanitaria a chi non può permettersi una polizza assicurativa oltre ad essere un diritto sacrosanto è anche segno di civiltà. non capisco quelli che non condividono l'operato di obama. invece di spendere 900 miliardi in 10 anni in bombe per guerre senza senso, vuole spenderli per garantire assistenza a 31 milioni di persone. e si può criticare questo? ma in che mondo viviamo??

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