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Tempesta "Xynthia", almeno 52 morti

Vittime in Francia, Germania, Spagna

Tempesta "Xynthia", almeno 52 morti
È di 47 morti il bilancio ancora provvisorio della tempesta Xynthia nella sola Francia, che ieri si è abbattuta sulla paerte occidentale del paese. Lo ha annunciato il ministero dell'Interno Brice Hortefeux. Sono circa mezzo milione le utenze ancora senza elettricità.
In Europa le vittime salgono a 52. Fra le vittime, una anziana di 88 anni, annegata nella sua casa sull'isola di Oleron, al largo della costa occidentale, e un'altra ottantenne e un bambino di dieci anni morti nella stessa regione.

La tempesta ha prima colpito le regioni atlantiche del Paese e in seguito si è estesa al centro: è considerata la più violenta da quella che investì il Paese nel 1999.
Dopo Francia, Spagna e Portogallo, la tempesta Xynthia ha colpito anche il Belgio. Raffiche di vento fino a 100km orari e piogge intense si sono abbattute sul paese. Particolarmente colpite le regioni di Charleroi, Liegi e Verviers, nel sud del paese, dove sono state decine le chiamate di intervento dei pompieri per alberi caduti, tetti scoperchiati e interruzioni delle linee elettriche. A Bruxelles è stata chiusa una delle grandi arterie alberate della città e tutti i parchi cittadini. I treni circolano regolarmente e solo qualche ritardo è segnalato all'aeroporto di Bruxelles.

La tempesta ha colpito anche in Germania: un automobilista è morto, mentre la moglie, con cui viaggiava è rimasta ferita, dopo che un albero è caduto sulla loro auto nella Foresta nera.
I disagi causati dalla tempesta includono interruzioni e ritardi nei voli all'aeroporto di Francoforte.
Tra le vittime, in Spagna, c’è una donna di 82 anni deceduta sotto le macerie di un muro crollato, in Galizia, nel nord-ovest del Paese.

Ma i danni peggiori si sono avuti in Francia, dove un milione di persone sono rimaste senza elettricità.
La tempesta Xynthia - una delle più violente negli ultimi dieci anni - ha colpito prima le regioni atlantiche del Paese, e in seguito si è estesa al centro.
Sette persone sono morte solo nella Vandea, una delle regioni più colpite, insieme alla Charente-Marittime. Nelle due regioni, sono oltre 100mila le abitazioni rimaste senza elettricità. Sulla costa dell'Atlantico, le raffiche di vento hanno raggiunto i 150 chilometri l'ora, mentre a Parigi, sono state misurate raffiche di cento chilimetri l'ora, al punto che Air France ha cancellato decine di voli dall'aeroporto a nord della Charles de Gaulle.

Il Presidente francese, Nicolas Sarkozy, è intervenuto per estendere le sue condoglianze ai familiari delle vittime, promettendo ai dipartimenti colpiti la «solidarietà nazionale».
Sarkozy ha inviato nelle regioni colpite il ministro degli Interni, Brice Hortefeuex, «per valutare i danni e iniziare a precisare le misure di sostegno da adottare».
Il Presidente ha definito quanto accaduto «il frutto di intemperie eccezionali» e di inondazioni «legate a onde marine di una ampiezza inedita».
«Al di là della fase dei soccorsi urgenti, il Presidente chiede al governo di agire senza attendere affinché le misure di solidarietà nazionale possano essere messe in opera a beneficio delle popolazioni e delle collettività colpite», si legge nel comunicato dell’Eliseo.

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