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Iran, ancora censure

Chiudono due settimanali e un quotidiano riformista

Iran, ancora censure
In Iran continua la censura democratica.Le autorità hanno revocato la licenza di andare in stampa al noto quotidiano riformista di Teheran 'Etemad-e Melli", vicino al leader riformista Mehdi Karroubi, e ad altri due settimanali, "Iran Dokht" e "Sina", anch'essi sulle posizioni dell'esponente dell'opposizione. Lo ha riferito l'agenzia d'informazione semiufficiale 'Fars', secondo cui il Consiglio per la supervisione della stampa ha revocato al quotidiano e ai due settimanali la licenza per pubblicare, non precisando però i motivi della decisione.
La chiusura di 'Iran Dokht' non è del tutto inattesa. Lo scorso 8 febbraio, infatti, è stato arrestato il direttore del settimanale, Akbar Montajabi. Ad agosto, invece, le autorità iraniane avevano disposto la chiusura temporanea di "Etemad-e Melli", il giornale del partito di Karroubi, che aveva provocato l'ira dei fondamentalisti dichiarando che alcuni manifestanti dell'opposizione avevano subito violenze in carcere.
Intanto stanotte le autorità hanno rilasciato su cauzione Mashallah Shamsolvaezin, Abdolreza Tajik e Mohammad Javad Mozaffar, tre giornalisti arrestati durante le proteste antigovernative.

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