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Iraq, attacchi kamikaze ai seggi

Dopo l'arresto di un terrorista e due attentati, un altro uomo si fa esplodere

Iraq, attacchi kamikaze ai seggi
Due kamikaze si sono fatti esplodere oggi a Baghdad. L'obiettivo era in entrambi i casi un seggio elettorale, dove diversi militari e altri addetti pubblici stavano votando per le elezioni politiche, in anticipo di tre giorni rispetto alle votazioni dei cittadini. Il primo scoppio si è verificato nel quartiere di al-Mansour nella capitale irachena e ha provocato la morte di quattro soldati, anche se il bilancio non è definitivo. Le dinamiche del secondo sono ancora più incerte, ma al momento, secondo i media, le vittime sarebbero tre.

Poco prima, nel quartiere di al-Hurriya, un razzo katiusha era stato lanciato contro un palazzo che si trova a poca distanza da un seggio elettorale, provocando la morte di altre cinque persone e il ferimento di venti. La polizia irachena inoltre aveva arrestato questa mattina un terrorista islamico sorpreso mentre piazzava un ordigno nei pressi di un seggio.

Elezioni nel caos - I militari, gli addetti del settore carcerario e sanitario e i malati ricoverati negli ospedali, in tutto 796mila persone, sono chiamati a votare oggi per le elezioni politiche che si terranno in Iraq il prossimo 7 marzo. Ma ad agitare Baghdad sono anche le proteste di alcuni soldati che non hanno potuto votare oggi, come previsto dall'apertura anticipata dei seggi, a causa del mancato inserimento del loro nome nei registri, sembra per un disguido tecnico. La Commissione elettorale centrale per evitare di pregiudicare le elezioni e porre un freno al caos ha inviato una circolare ai presidenti di seggio per permettere a tutti gli aventi diritto di votare oggi, anche in assenza del loro nome in lista.

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