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Serbia, anniversario bombardamenti Nato

Si ricordano le 3.500 vittime. Il Kosovo invece ringrazia

Serbia, anniversario bombardamenti Nato
È stato ricordato oggi l'undicesimo anniversario dell'inizio dei bombardamenti della Nato contro la Serbia. A Belgrado a mezzogiorno sono risuonate nuovamente le sirene. Nelle cerimonie celebrative della capitale serba si sono ricordate le 3.500 persone, tra civili e militari, uccise dai raid dei jet Nato.
Esponenti del governo e della municipalità hanno deposto corone di fiori nei cimiteri e nei luoghi che più di tutti ricordano la tragedia vissuta dalla popolazione serba nei 78 giorni di bombardamenti.
Il patriarca ortodosso Irinej ha presieduto un rito funebre in memoria delle vittime nella chiesa di San Marco, nel centro di Belgrado.

E se in Serbia in questo giorno si ricordano le vittime, in Kosovo quasi si festeggia: Hashim Thaci ha espresso «gratitudine ai leader mondiali», che decisero i bombardamenti Nato contro la Serbia. La dirigenza kosovara ha parlato oggi di un «intervento che ha fermato i crimini premeditati orditi contro la popolazione del Kosovo», ed è «culminato con la liberazione del paese», anche se, a Kosovska Mitrovica e in altre località del Kosovo a maggioranza di popolazione serba, si sono tenuti raduni e cerimonie commemorative di tono opposto e in linea con quelli di Belgrado.

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Commenti all'articolo

  • fonty

    fonty

    26 Marzo 2010 - 22:10

    Avranno commemorato anche il baffino, visto che fu lui a inviare i nostri aerei (che per inciso partivano tutti dal'Italia, compresi i Francesi Tedeschi Inglesi ed Americani) per bombardarli per bene ?

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  • r2

    25 Marzo 2010 - 15:03

    Qualcuno ha ipotizzato che fu una strategia Americana quella di permettere una testa di ponte mussulmana in europa. L'intento era di avere una zona di futuro conflitto religioso che avrà come effetto quello di indebolire l'Europa in futuro. Sarà facile scatenare attriti seri usando azioni opportune tra le varie popolazioni. Insomma quasi una nuova Palestina. Tutto è fantapolitica e tutto è possibile. Certamente uno stato mussulmano in quel luogo può essere più portatore di guai dello stesso stato situato però molto più lontano. Saluti

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  • tamiso

    25 Marzo 2010 - 09:09

    11 anni fa oltre ad aver riportato la Serbia a 100 anni indietro dato che abbiamo distrutto quello che c'era da distruggere sicuramente abbiamo bombardato la parte sbagliata adesso siamo qua a mantenere uno stato artificiale (Kossovo) senza nulla, che vive grazie agli aiuti internazionali senza dimenticare che ci siamo portati i terroristi mussulmani alle porte di casa ben prima di Al Queda veramente dei politici illuminati.

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  • safronda

    24 Marzo 2010 - 21:09

    Ma siamo sicuri di aver bombardato la parte giusta

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