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Nord Corea, cittadino Usa condannato a 8 anni di lavori forzati

"Non doveva entrare illegalmente nel Paese"

Nord Corea, cittadino Usa condannato a 8 anni di lavori forzati
Aijalon Mahli Gomes, cittadino Usa 30enne originario di Boston, è stato condannato a 8 anni di lavori forzati in Corea del Nord, oltre che al pagamento di una multa di 70 milioni di won, per essere entrato illegalmente nel Paese. 

Gomes, ex insegnante di inglese con profonde convizioni religiose, dopo l’arresto avvenuto il 25 gennaio 2010, è stato processato martedì scorso in presenza di non meglio identificati funzionari dell’ambasciata svedese di Pyongyang, che spesso sono incaricati di rappresentare gli interessi Usa in mancanza di un rapporto diplomatico diretto.

La condanna è stata resa pubblica dalla Kcna (Korean Central News Agency), l’agenzia ufficiale coreana, in un dispaccio di quattro paragrafi, nel quale si precisa tralatro che l’imputato «ha ammesso tutte le sue responsabilità».

 

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Commenti all'articolo

  • p.giorgio

    07 Aprile 2010 - 14:02

    La Corea del Nord è uno stato a regime comunista ed applica le sue leggi comuniste. Se applicassimo le stesse leggi in Italia contro chi entra clandestinamente, i comunisti italiani direbbero che l'Italia è uno stato a regime fascista. O no?

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