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Il presidente polacco muore in incidente aereo

Con lui la moglie e il governatore della banca centrale. Nessun superstite

Il presidente polacco muore in incidente aereo
L’aereo del Presidente polacco Lech Kaczynski è precipitato durante la fase di atterraggio all'aeroporto di Smolensk nella Russia occidentale (GUARDA LA GALLERY). Il Presidente, sua moglie Maria, il governatore della Banca Centrale di Varsavia Slawomir Skrzypek e il sottosegretario agli esteri Andrzej Kremer erano tutti a bordo dell’aereo, diretti  alla cerimonia di commemorazione delle vittime dell'eccidio di Katyn, dove, nel 1940, 22.000 persone, tra ufficiali, civili e intellettuali, morirono per ordine di Stalin.

Oltre al loro sul velivolo erano presenti il capo di stato maggiore, Franciszek Gagor, insieme a 7 generali, tra cui Bronislaw Kwiatkowski, capo delle forze operative, Tadeusz Buk, comandante dell'esercito, Andrej Blasik, comandante dell'aeronautica, Wojciech Potasinki, capo delle forze speciali e il vice ammiraglio, Andrej Karweta, comandante della marina militare. Fra le vittime inoltre, il capo della cancelleria della presidenza, Wladyslaw Stasiak, il capo del consiglio di sicurezza nazionale, Aleksander Szczyglo, il vice presidente della Camera bassa del Parlamento, Jerzy Szmajdzinski, e il vice presidente del Partito della legge e della giustizia, Przemyslaw Gosiewski.

Tra i passeggeri del Tupolev c’erano anche il responsabile del Consiglio per la protezione dei siti della lotta e del martirio, Andrzej Przewoznik,  lo storico Tomasz Merta, l'ex presidente in esilio Ryszard Kaczorowski, il presidente del Comitato olimpico polacco, Potr Nurowski, e la leader di Solidarnosh nei cantieri di Gdamsk, Anna Walentynowicz.

Le autorità polacche hanno confermato la notizia che dei 97 passeggeri del Tupolev 154, nessuno è sopravvissuto alla schianto. In un primo momento si era diffusa la voce che sull'aereo ci fossero 132 persone.  Secondo le prime informazioni sulla pista d’atterraggio c’era una fitta coltre di nebbia e pare che l’aereo dopo aver toccato con un’ala le cime degli alberi sia precipitato al suolo prendendo fuoco.

Il governatore, Sergei Antufiev, ha dichiarato che «l'aereo si stava preparando all'atterraggio, ma non ce l'ha fatta a raggiungere la pista. Secondo prime informazioni - ha aggiunto Antufiev - l'aereo ha strusciato sugli alberi, è precipitato e si è spezzato in varie parti.» 

Secondo la tv russa, la torre di controllo dell'aeroporto di Smolensk  aveva sconsigliato all'aereo presidenziale di atterrare proprio a causa proibitive condizioni metereologiche, ma il pilota, ignorando l’avvertimento, aveva fatto tre tentativi di atterraggio, andati falliti, prima di schiantarsi al suolo. I resti del velivolo sono sparsi su un ampio raggio.

Il Presidente russo Medvedev ha designato a capo della Commissione incaricata di indagare sul terribile incidente Vladimir Putin, già in viaggio verso Smolensk insieme al ministro russo della protezione civile per incontare il premier polacco Donald Tusk. Secondo le ultime informazioni, una delle due scatole nere dellaereo è stata appena recuperata e sembra non aver subito danni. Ciò renderà più facile chiarire le cause e le modalità del disastro.

Salvo il fratello gemello del presidente - In un primo momento si era pensato che assieme al presidente fosse morto anche il fratello gemello,
Jaroslaw Kaczynski. Invece, l'uomo, è sopravvissuto.  Jaroslaw Kaczynski è scampato alla tragedia aerea perché probabilmente trattenuto da ragioni famigliari ha reso noto Aldo Mantovani, ambasciatore italiano in Polonia, intervistato da CNRmedia.  "Ora l’ex premier è un privato cittadino, un parlamentare, ha un ruolo di leadership politica ma non formale, non è equivalente di un segretario di partito in Italia. E’ certamente una figura autorevole all’interno del PiS, il Partito Diritto e Giustizia cui apparteneva anche il Presidente deceduto. Avrebbe dovuto essere sul volo verso la Russia, ma è stato probabilmente trattenuto da ragioni familiari, la madre è molto sofferente e lui si è fermato al suo capezzale".
Ora il Paese è pronto a elezioni presidenziali anticipate. 

Il presidente della Camera polacca Bronislaw Komorowski, che ha assunto le funzioni di presidente ad interim, ha proclamato una settimana di lutto nazionale. «Siamo tutti uniti non ci sono divisioni, né divergenze tra di noi. Tutti insieme rivolgiamo le nostre condoglianze alla famiglia delle vittime» ha dichiarato. Nel frattempo a Varsavia il premier Donald Tusk ha convocato una riunione straordinaria del governo per cercare di far fronte alla terribile tragedia.

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Commenti all'articolo

  • primus

    11 Aprile 2010 - 22:10

    MI MERAVIGLIA CHE NON SIA STATO DATO RISALTO A QUELL'ODIOSA VIGNETTA PUBBLICATA OGGI SU L'UNITA', CHE OFFENDE UN INTERO POPOLO, ABBIA IL CORAGGIO DI CHIEDERE SCUSA !

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  • r.rennis

    11 Aprile 2010 - 21:09

    Non ci sono altre definizioni per Staino e De Gregori.

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  • gattina

    11 Aprile 2010 - 00:12

    lasciate stare!! non sapete cosa significa sta tragedia per noi polacchi !! Katyn per noi era tutto, la crudele verita di questo che ci hanno fatto i russi 70 anni fa !! Questa terra russa e' una terra maledetta !! E' una carta nera nella storia del poppolo polacco. E' una tragedia enorme !! Dicete che tutti erano stati imbarcati nell'uno aereo, e come dovevano volare, ognuno nel proprio aereo?? Per me e' normale che quando si viaggia nello stesso posto al solito si viaggia insieme. Non riesco a trovare le parole per esprimere quello che si sente.

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  • Belnegro

    11 Aprile 2010 - 00:12

    ...un bell'aereo pieno di nostri ministri?!?!?!!? quella sarebbe proprio una bella riforma per ricominciare da capo!!! TABULA RASA!!!!

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