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Gheddafi vince, giornale svizzero condannato per le foto del figlio in manette

Hannibal venne arrestato nel 2008. Da allora le relazioni tra i due paesi sono pessime

Gheddafi vince, giornale svizzero condannato per le foto del figlio in manette
La Libia vince un round contro la Svizzera. I pessimi rapporti tra i due Paesi si sono rilassati stamattina quando Gheddafi è riuscito a far condannare un giornale elvetico che aveva pubblicato la foglio del figlio Hannibal in manette. Un tribunale ginevrino ha dato infatti ragione ad Hannibal Gheddafi, anche se non gli ha accordato i 100mila franchi di risarcimento morale per il torto subito. Con una sentenza pubblicata ieri, il Tribunale di prima istanza di Ginevra ha giudicando che il quotidiano "Tribune de Geneve" non doveva pubblicare le foto segnaletiche scattate dalla polizia dopo il suo arresto.

Per il tribunale, il giornale, oltre a violare la sfera privata del querelante, non ha valutato adeguatamente gli interessi in gioco. Ma la corte ha attribuito molta parte della responsabilità anche al cantone di Ginevra, ha indicato l’avvocato della Tribune de Geneve, Marc Hassberger.

L'onore di Gheddafi junior - precisa il quotidiano elvetico Le Temps - sarà "ripulito" con l’obbligo imposto al giornale di pubblicare la sentenza nelle sue pagine e sul suo sito internet. La decisione dovrà anche essere pubblicata dal sito internet del Cantone di Ginevra, condannato ad accollarsi i due terzi della spesa relativa alla pubblicazione nel giornale.

La Corte ha rifiutato di accordare a Hannibal Gheddafi l'indennizzo di 100.000 franchi (pari a 70.000 euro), considerando che la divulgazione della sentenza debba essere sufficiente a riparare il torto morale subìto.

Hannibal Gheddafi venne arrestato nel luglio 2008 assieme alla moglie in un hotel di Ginevra con l’accusa di aver maltrattato una coppia di domestici. Da quel momento le relazioni tra Tripoli e Berna sono pessime.

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Commenti all'articolo

  • diegocante

    11 Maggio 2011 - 17:05

    Certi commenti lasciano basiti (cercare sul dizionario per gli eventuali ingnoranti). Le toghe rosse in Svizzera. COme no. si tratta del RISPETTO DELLE LEGGI. Punto e basta. Non è che uno possa pulirsi il deretano con le leggi e se lo beccano dire che i giudici sono comunisti. Non funziona così. Non in Svizzera almeno dove le leggi si DEVONO rispettare anche quando non piacciono. Se poi le si vuole cambiare ci si prova con la politica. Altrimenti i giudici svizzeri fanno il loro lavoro. E senza bandiere rosse sui tribunali. La cosa buffa è che probabilmente la famigliola libica dovrà continuare a tutelare i propri diritti da una buca nel deserto. Finchè non verrà ridotto in polvere. Chi ibn fondo al mare, chi disperso tra le sabbie. C'è una giustizia in tutto ciò! :-)

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  • alex333al

    09 Febbraio 2011 - 20:08

    tale padre tale figlio due facce di kaiser. era meglio dopo l'arresto la ghigliottina, solo così il paparino avrebbe avuto più rispetto per le persone anche se domestici.

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  • r2

    14 Aprile 2010 - 11:11

    Se vinceva Mussolini adesso la Libia era sicuramente più democratica. Saluti

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  • Lorenzo1508

    Lorenzo1508

    13 Aprile 2010 - 12:12

    ...delle togacce rosse è arrivata anche in svizzera. bene signori(!?)giudici avanti così! non per fare del razzismo, ma come si fa a dare ragione ad uno con una faccia ed un nome(e cognome)così!

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