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Obama all'Iraq: "Sui soldati

fate accordi solo con me"

Obama all'Iraq: "Sui soldati

L'accordo con l'Iraq avrebbe dovuto essere una delle prime mosse di Obama Senatore. Per questo motivo il candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti si impegnò per convincere il governo iracheno a non firmare nessuna intesa fino alla sua ascesa alla Casa Bianca.Questo avveniva mentre l'amministrazione Bush cercava di raggiungere un accordo con l'Iraq per mantenere nel Paese le truppe Usa.
A dare la notizia è il quotidiano americano di destra Washington Times, facendo riferimento alla testimonianza dell'ambasciatore iracheno a Washington, Samir Sumaidaie, su di una telefonata fra Obama e il ministro degli Esteri di Baghdad, Hoshyar Zebari, avvenuta lo scorso 16 giugno. "Durante la telefonata", ha spiegato Sumaidaie, "il senatore invitò l'Iraq a rinviare il protocollo d'intesa fra l'Iraq e gli Stati Uniti fino a che la nuova amministrazione fosse in carica". Secondo l'ambasciatore, Zebari rispose che un tale accordo non avrebbe vincolato il nuovo governo di Washington.
Ma secondo la portavoce della campagna di Obama, Wendy Morigi, che ha confermato la telefonata, la conversazione traBarak Obama e Zebari avrebbe avuto ben altri risvolti: Obama spegò all' 'amico' che un "accordo di breve termine sulla permanenza dei soldati americani doveva essere completato prima di gennaio e doveva comprendere l'immunità per le truppe Usa. E che un accordo strategico più ampio sulla presenza americana a lungo termine in Iraq doveva invece essere esaminato dal Congresso".

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Commenti all'articolo

  • Enzo47

    11 Ottobre 2008 - 17:05

    Si comincia già a parlare di brogli elettorali a suon di minacce, e da buon militarista vuol già gestire anche quelli in Iraq. Forse la sua aspirazione è quella di rendere l'America una colonia dell'amato Chavez. Il rancore malcelato per le imminenti elezioni riesploderà in tutta la sua prepotenza dopo il suo ormai imminente insediamento. Stavolta l'11 settembre non arriverà dall'alto, ma se lo troveranno bello confezionato alla Casa Bianca. Quella gaffe sull'essere islamico era veramente un incidente di percorso o una provocazione ben orchestrata? Saranno felici le attricette, lo studio ovale inaugurato dalla mitica Monica esiste ancora, col Clinton seppure troppo bianco ha funzionato, che goduria con quello di colore. Pensaci bene America. Auguri ti servono assai, non c' il due senza tre, prima Le torri Gemelle, poi Wall Street, ora ilciclone Obama o Osama?

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