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Meglio 150 dollari di multa

che ascoltare Beethowen

Meglio 150 dollari di multa
Ascoltare musica classica, per un rapper, è come l'acqua santa per il diavolo. Per questo motivo Andrew Vactor, 24 anni, appassionato di rap, ha preferito pagare 150 dollari di multa piuttosto che ascoltare venti ore di musica classica, come gli era stato imposto dalla legge. Secondo i giudici, infatti, il giovane musicista  avrebbe dovuto pagare fio per redimersi dall'accusa di disturbo alla quiete pubblica.
La singolare vicenda è accaduta a Urbana, nell'Ohio, dove un giovane rapper ha scatenato le ire dei suoi vicini di casa ascoltando a tutto volume la sua musica preferita sostando in auto sotto le loro finestre. Il giudice ha ritenuto che la giusta punizione per lui fosse la scelta tra queste due opzioni: pagare 150 dollari di multa per il disturbo arrecato al vicinato, o, in alternativa, pagarne solo 35 ma a patto di ascoltare almeno 20 ore di musica classica, tra Bach, Beethoven e Chopin. L'obiettivo della giudice era quello di dare una lezione a Vactor, applicando la legge del contrappasso: chi di musica ferisce, di musica perisce. Andrew avrebbe dunque dovuto ascoltare della musica che non gli piaceva così come lui aveva fatto con i suoi vicini. Dopo un primo brutto quarto d'ora passato tra le note dell'orchestra sinfonica, il ragazzo ha preferito aprire il portafoglio e sborsare immediatamente l'intero ammontare della sanzione: "Devo andare agli allenamenti di pallacanestro", si è giustificato, e non ho tempo da perdere".

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Commenti all'articolo

  • vidya

    11 Ottobre 2008 - 19:07

    Il comportamento di quel ragazzo mi fa fare qualche riflessione. La prima è che secondo me non è un musicista vero: quelli veri ascoltano tutto poi fanno le loro scelte, in relazione alla loro età e alle loro tendenze. La seconda mi fa temere che il nostro appartenga a qualche gruppo, quello che oggi si chiama branco, che non permette dei gusti personali ma solo collettivi. Voglio dire che se uno fuma tutti fumano; se uno si fa una canna tutti se la fanno; se uno ascolta musica rap tutti si incantano davanti a quel genere. Tutto il resto non esiste, non può esistere o si viene cacciati dal branco e si rimane soli, condannati a pensare. Naturalmente spero di sbagliare, il ragazzo è giovane e a trent'anni avrà altri gusti, e così a quaranta e a cinquanta. Tanto più che io non so nemmeno cosa sia questo rap e, detto fra di noi, non ho nemmeno tutta quella curiosità di sapere che cosa è.

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