Cerca

Vulcano manda in panne l'Europa. Nel Nord Italia blocco dei voli fino alle 8 di lunedì

Ancora disagi a causa del vulcano islandese. Cancellati migliaia di voli / Guarda il video dell'eruzione

Vulcano manda in panne l'Europa. Nel Nord Italia blocco dei voli fino alle 8 di lunedì
Continuano i disagi a causa della nuvola di cenere proveniente dall’Islanda, nel terzo giorno consecutivo di stop dei voli europei. È la prima volta che l'eruzione di un vulcano, tra l'altro in un paese "periferico" come l'Islanda, riesca a mandare in tilt i trasporti di mezza Europa.

Nord Italia chiusura fino alle 20 di lunedì - L'interdizione al traffico aereo degli aeroporti del Nord Italia è stata estesa fino alle 8 di lunedì. L'estensione dell'interdizione al volo strumentale in tutto il Nord Italia è stato disposto dall'Enac, «in quanto non accennano a diminuire su tale spazio aereo le negative condizioni determinate dalla nube del vulcano islandese Eyjafjallajokull».
La decisione è stata presa «per il persistere delle negative condizioni dello spazio aereo interessato dalla nube del vulcano islandese Eyjafjallajokull». «L'Enac - si legge in un comunicato - segue costantemente l'evolversi della situazione e nel corso della giornata, qualora ne ricorressero le condizioni, potrà eventualmente procedere anche ad un allargamento dell'area di spazio aereo interdetto ai voli e ad un'estensione temporale di tali provvedimenti».
La nuvola di cenere in arrivo dall'Islanda ha creato «un situazione eccezionale e purtroppo non sappiamo ancora quanto dura». Lo ha detto il presidente dell'Enac, Vito Riggio. «Le condizioni di sicurezza sono talmente preziose che non possiamo che fare così. L'alternativa è quella di rafforzare il traffico ferroviario, perchè è una situazione eccezionale e purtroppo non sappiamo ancora quanto dura». Riggio ha quindi precisato che di fronte alla cancellazione dei voli, «non si perdono i soldi del biglietto, ma quelli del risarcimento del danno, perché il danno non è imputabile alla compagnia».

La situazione a Milano e Torino - Sono ben 206 i voli cancellati sull'aeroporto di Malpensa. Sullo scalo di Linate, i voli cancellati sono 111. Gli aeroporti milanesi sono affollati di viaggiatori rimasti a terra per via del blocco dei voli deciso dall'Enac dalle 6 di questa mattina fino alle 14. Solo a Malpensa questa mattina, prima che scattasse il blocco, sono atterrati quattro voli intercontinentali e due sono decollati. Nell'aeroporto varesino i piazzali vicini alle piste di decollo sono affollati di aerei costretti a terra, a cui si è aggiunta anche la decina di voli dirottati ieri sera dal Nord Europa. Nei due scali c'è molta gente, ma anche molta calma. La Sea, la società che gestisce gli scali milanesi, ha rafforzato il personale nei punti informativi.
Code davanti ai check-in chiusi e davanti ai chioschi per le informazioni, qualche drappello di viaggiatori davanti alle biglietterie delle compagnie aeree: è questa l'immagine del terminal 1 di Malpensa, dove stamani i passeggeri, in partenza per qualsiasi destinazione, sono bloccati per via della chiusura dello spazio aereo nel nord Italia deciso dall'Enac fino alle 14 di oggi. Le nuvole di cenere provocate dall'eruzione del vulcano in Islanda stanno dunque avendo i primi effetti in Italia. A Malpensa, il principale scalo del nord del Paese, la situazione è comunque tranquilla, i passeggeri ed i loro accompagnatori sono in attesa nei bar e davanti agli schermi su cui appare la lunga lista dei voli cancellati o posticipati a dopo le 14. In particolare le compagnie dei charter non hanno chiuso i check-in e consentono di attendere la riapertura dello spazio aereo espletando le normali procedure. Praticamente deserto è invece il piano degli arrivi dove stamani sono
La nube di cenere proveniente dall'Islanda ha provocato oggi la cancellazione di altri 47 voli, dalle 8 alle 14 di oggi, in partenza o in arrivo allo scalo torinese di Caselle. È riuscito a partire soltanto un charter destinazione Marsa Alam, in Egitto. Comunque non si registrano disagi né proteste da parte dei viaggiatori.

La situazione nel resto d'Italia - Traffico aereo sconvolto anche sulle rotte nazionali a causa della chiusura degli aeroporti del nord Italia per l'avvicinarsi della nuvola di ceneri vulcaniche proveniente dall'Islanda. Agli aeroporti di Fiumicino e Ciampino sono sospesi dalle 6 di questa mattina, oltre a quelli sul nord Europa, anche tutti i voli diretti a Genova, Torino, Milano, Bergamo, Venezia, Bologna. Inevitabili i disagi per i passeggeri: lunghe file si sono formate fin dall'alba davanti ai check in e ai punti informazione di tutte le compagnie aeree interessate. Per il nord della penisola resta invece consentito, sempre su disposizione dell'Enac, il sorvolo ad una altitudine superiore ai 35 mila piedi.
Traffico aereo bloccato da e per l'aeroporto "Sanzio" di Ancona-Falconara; traffico sconvolto anche all'aeroporto di Cagliari-Elmas, ma disagi limitati in quanto i passeggeri sono stati informati dalle compagnie.
Sono 27 i voli cancellati fino alle 14 all'aeroporto Cristoforo Colombo di Genova, 16 in partenza e 11 in arrivo per la chiusura dello spazio aereo disposta, a causa della nube di cenere vulcanica proveniente dall'Islanda, dall' Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile. Altri voli saranno cancellati nel pomeriggio. Non si registrano, stamani, particolari disagi nello scalo.
Poca gente negli aeroporti e oltre 15 volti cancellati, tra arrivi e partenze: è questa la situazione negli scali di Lamezia Terme e Reggio Calabria in conseguenza del blocco degli scali internazionali e della chiusura fino alle 14 degli aeroporti del Nord Italia dovuta alla nube provocata dall'eruzione del vulcano islandese. Dai due scali calabresi si può volare, ma solo sino a Roma. Questo almeno sino alle 14 quando sarà valutata nuovamente la situazione a livello nazionale. Da Lamezia Terme, al momento, oltre ad alcuni charter per il nord Europa, sono stati cancellati i voli Alitalia per Milano Linate e Bologna, quello Ryanair per Bergamo ed uno Easyjet per Milano Malpensa.

Fiorentina in treno a Bergamo - Dopo la chiusura dello scalo di Orio al Serio, la squadra viola, impegnata domani sul campo dell'Atalanta, questo pomeriggio ha dovuto cambiare programma e riorganizzare il viaggio decidendo di raggiungere in treno Milano (partenza alle 18 dalla stazione Santa Maria Novella). Da lì si recherà a Bergamo con il proprio pullman.
La nube di cenere provocata dall’eruzione mette in pericolo la semifinale d’andata di Champions League, Inter-Barcellona, in programma martedì a Milano. Lunedì la squadra spagnola dovrebbe decollare per l'Italia. Il viaggio di poche ore diventerebbe un’odissea se il Barcellona dovesse spostarsi in nave o in treno.

La situazione in Europa - Il blocco della maggior parte dello spazio aereo della Gran Bretagna è stato prolungato fino alle 6 di domani (le 8 in Italia). Il divieto di sorvolare la Svizzera, annunciato ieri e che sarebbe dovuto scadere alle 9 del mattino di oggi, è stato prorogato ancora per gran parte della giornata di oggi fino alle 18, anche se saranno autorizzati i voli che sorvolano il Paese a oltre 11.000 metri.
Lo spazio aereo belga resterà chiuso fino alle 20 di oggi, mentre quello tedesco fino alle 14 sempre di oggi.
La Repubblica Ceca chiude fino alle 18 di oggi. Lo rende noto la portavoce dell’aeroporto di Praga-Ruzyne: «L'aeroporto resterà chiuso fino alle 18 almeno, ma ciò non vuol dire che i voli riprenderanno immediatamente. Le previsioni non sono delle migliori per quanto riguarda la nube. Tutti i 162 voli previsti per oggi in arrivo a Praga e i 156 in partenza potrebbero essere quindi annullati». Anche a Parigi è stata annunciata ufficialmente la chiusura dei tre aeroporti della città.
La chiusura dello spazio aereo danese è stata estesa fino alle mezzanotte di oggi, le due del mattino di domani ora italiana. Anche la Bielorussia ha deciso la chiusura dello spazio aereo in seguito all'arrivo della nuvola di ceneri vulcaniche dall'Islanda. Lo riferiscono le autorità locali di controllo del volo.

La Merkel verso la Germania in bus - 
La cancelliera tedesca Angela Merkel fa un'altra tappa imprevista durante il suo viaggio di ritorno dagli Usa, questa volta a Roma. L'aereo, che ieri è stato costretto a fermarsi a Lisbona a causa della nube di cenere sprigionata dall'eruzione, è atterrato nel pomeriggio a Roma. La cancelliera è stata ricevuta all'aeroporto dall'ambasciatore tedesco in Italia Michael Steiner. Proseguirà quindi il suo viaggio in pullman verso Bolzano, da dove ripartirà domani, sempre in pullman, verso Berlino.

Parla Bertolaso - L'eruzione del vulcano islandese ha dimostrato che «la vita dei cittadini europei dipende molto più di un tempo dal buon funzionamento di reti di servizi interconnesse che non hanno confini nazionali». A sostenerlo è Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile.
Questa mattina alle 10.00 si è tenuta presso la sede della Protezione civile di Via Vitorchiano a Roma una riunione operativa, cui parteciperà anche l'Enac, per fare il punto sulle conseguenze in Italia della nube di cenere creata dall'eruzione del vulcano islandese.

Ancora fumo dal vulcano -
Colonne di fumo e nuvole di cenere continuano a fuoriuscire dal vulcano sul ghiacciaio islandese Eyjafjallajoekull, la cui eruzione ha bloccato il traffico aereo in gran parte d'Europa. L'Istituto metereologico di Reykjavik ha dichiarato questa mattina che non è stato registrato nessun cambiamento nell'attività del vulcano. I venti spirano verso sud, spingendo la cenere verso l'Europa, e la pioggia, che potrebbe migliorare la situazione, non è prevista nei prossimi giorni. Sono 20 i paesi europei il cui traffico aereo è stato colpito in maniera più o meno grave.

Il trasporto merci -
Icaos nel trasporto aereo colpisce oltre alle persone anche le merci ed in particolare quelle più deperibili come la mozzarella e le fragole che in questo momento si stanno raccogliendo nei campi insieme alle altre primizie di stagione. È quanto afferma la Coldiretti nell'evidenziare gli effetti sulle esportazioni Made in Italy del blocco del traffico aereo, per effetto dall'eruzione del vulcano islandese sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokull. A preoccupare, continua la Coldiretti, è il prolungamento del blocco dei voli per i gravi danni economici a danno delle imprese che esportano nei mercati esteri con mezzi aerei, in un momento in cui, soprattutto per le fragole in Campania, si registrano prezzi non remunerativi per gli imprenditori agricoli italiani a causa della concorrenza sleale dei prodotti provenienti dall'estero. Difficoltà anche per gli arrivi di frutta esotica e fuori stagione importata in Italia per via aerea e, conclude la Coldiretti, «vale la pena di cogliere l'occasione per consumare prodotti Made in Italy di stagione che garantiscono qualità e freschezza e sostengono le imprese agricole italiane in un momento di difficoltà economica».
Potrebbero arrivare fino a 12 milioni di euro le perdite subite dall'industria alimentare italiana, se le consegne aree, che riguardano prodotti freschissimi o ad alto valore aggiunto, come grappa e acquavite, rimarranno bloccate per una settimana.
Secondo Federmalimentare, l'export dell'industria alimentare italiana in genere si orienta sul trasporto su gomma o su nave, ma nel caso dei prodotti freschissimi o ad alto valore aggiunto utilizza soprattutto la via aerea. Le rotte per la consegna di questi prodotti riguardano principalmente la Germania, primo mercato di riferimento dell'export alimentare italiano, che totalizza 20 miliardi di euro di fatturato sui mercati internazionali, e la Gran Bretagna.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • PALTE

    20 Aprile 2010 - 18:06

    CHI DECIDE SOLO LA CHIUSURA DEGLI AEREOPORTI E NON INTERVIENE IMMEDIATAMENTE CON MISURE CONCRETE(rilievi sperimentazioni emmergenze ecc..) NON MERITA STIPENDI MILIONARI....

    Report

    Rispondi

blog