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Recanati in prima pagina sul Washington Post

La città marchigiana emblema della crisi finanziaria

Recanati in prima pagina sul Washington Post
In prima pagina sul Washington Post la città natale di Giacomo Leopardi, Recanati. Il quotidiano dedica infatti la prima pagina alla città marchigiana, spiegando la crisi finanziaria che l’ha colpita.
Recanati "è uno dei centinaia di comuni in giro per il mondo alle prese con gravi problemi finanziari, dovuti a cattivi investimenti, al crollo del gettito fiscale, a grossi debiti o a spese eccessive" scrive il Washington Post.
La città delle Marche è solo l’esempio per il quotidiano di Washington, di un problema più grande e diffuso, che parte dagli Stati Uniti, dove almeno sei Stati hanno buchi di bilancio maggiori di quello greco, e arriva fino alla Spagna, dove i budget di molte grandi città, Madrid in testa, sono colpiti profondamente a causa di grosse perdite nel gettito fiscale.

Come spiega il quotidiano, la situazione è abbastanza desolata in Italia, "dove diverse città hanno investito pesantemente" e ora annaspano. Torna quindi prepotente l’esempio di Recanati, "che è stata costretta a vendere un parco, a chiudere un asilo pubblico, a diminuire gli aiuti agli anziani e a rinunciare a riparare chiese o vecchie strade di ciottoli".
"Siamo in emergenza finanziaria a causa dei nostri debiti - spiega il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo - e questa è diventata la spada di Damocle sulle nostre teste".
In Italia sono 519 le città alle prese con perdite di 1,3 miliardi di dollari, 1,7 miliardi di euro, secondo un rapporto della Banca d’Italia.

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Commenti all'articolo

  • nic

    29 Aprile 2010 - 08:08

    se ci dovessimo mettere ad elencare tutte le spese inutili e le cose fatte male in questi 10 mesi fatte dall'attuale amm.ne di sinistra ci verrebbe voglia di staccare la nostra casa e fare come la Madonna di Loreto, volare da un'altra parte....che faccia tosta a dire certe su un giornale americano....credo che sia ora che il miglior sindaco che abbiamo avuto in questi ultimi anniil Dottor Corvatta debba procedere x vie legali e spero vivamente che lo faccia.Saluti.

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  • nic

    29 Aprile 2010 - 00:12

    MI VERGOGNO DI ESSERE UN TUO CONCITTADINO, RECANATI SOTTO CORVATTA è RINATA ED ORA VOI, I TUOI, TU LA STATE DISTRUGGENDO!!!E NN DIRE ST...CHE A LIVELLO NAZIONALE X PIACERE MI DICE CHE COSA AVETE FATTO QUANDO C'ERAVATE VOI????MA X CORTESIA...CANCELLATI DAL SITO...CHE CI FAI UN PIACERE!!!

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  • nic

    29 Aprile 2010 - 00:12

    Recanati in quasi un anno è arrivata a toccare il fondo piu' nero, purtroppo con quest'amministrazione incapace di governare stiamo facendo ridere tutto il mondo...che volete purtroppo la sinistra è così critica, vuole gestire i soldi degli altri, si permette di fare scioperi stumentalizzando pure i bambini(vedi contro la riforma gelmini)...e nn fa niente di costruttivo ma anzi sembra provare gusto a distruggere quello che con tanta fatica si è raggiunto.Recanati in questi 10 anni è rifiorita ha raggiunto prestigio e rispetto cosa che è bastata l'amministrazione in pochi mesi a farci cadere nel fosso!!!!nella sua intervista al W.P.Lui, nn lo voglio neanche nominare, ha detto cose nn vere e se ne deve pentire.Saluti a tutte le persone serie come il nostro ex Sindaco Corvatta che lo rimpiangiamo tantissimo!

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  • recanatese

    27 Aprile 2010 - 23:11

    Non ci credo al commento precedente: Recanati è guidata da una giunta di centrosinistra da pochi mesi. La politica finanziaria disastrosa (e il regalino del megadebito) è stata invece della precedente giunta di centrodestra, che ha malgovernato Recanati per dieci anni sotto la guida del sindaco Fabio Corvatta. Una giunta tutta forma e niente sostanza che ha cementificato il paese, svuotato il bellissimo centro storico e lasciato un sacco di gatte da pelare ai successori, che cercano di porre rimedio. Un po' quello che succede da vent'anni a livello nazionale, con il centrodestra che spende spande e si indebita allegramente, e il centrosinistra che ripara i danni e poi... perde le elezioni perché costringe gli italiani a tornare alla realtà. L'unica cosa che mi dispiace è che, per rispondere a questo incredibile commento, mi son dovuto iscrivere al sito!

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