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Usa: arrestato in Pakistan complice attentatore Times Square

L'intelligence si domanda chi ha pianificato l'operazione. Ancora dubbi sulla vicenda

Usa: arrestato in Pakistan complice attentatore Times Square
È stato rivelato soltanto oggi dal Washington Post che le autorità d’Islamabad hanno arrestato un pachistano sospettato di aver messo in contatto i talebani con il fallito attentatore di Times Square, il 30enne pachistano da poco diventato cittadino americano Faisal Shahzad. L’arresto ha portato a nuove prove sul collegamento con i talebani ma non ha chiarito tutti i dubbi sull'organizzazione del fallito attentato.

Il racconto del sospettato coincide, a grandi lineee, con quello fatto da  Shahzad dopo il suo arresto. Ci sono però alcune discrepanze sulle date: gli inquirenti continuano a rimanere scettici sul presunto incontro fra Shahzad e il leader dei talebani pachistan Hakimullah Mehsud. Secondo gli analisti è improbabile che Mehsud, recentemente sopravvissuto ad un raid aereo americano, accetti di incontrare una sconosciuta recluta di nazionalità statunitense.

Fonti dell’indagine americana sottolineano intanto che malgrado l’arrivo di nuove prove sul legame fra Shahzad e i talebani non è ancora chiaro chi abbia concepito il piano del fallito attentato. Restano i dubbi se l’attentatore abbia fatto tutto da solo o se agisse su mandato dei militanti islamici pachistani. L'intelligence si domanda: chi ha precisamente pianificato l'operazione?

Ma c'è anche un altro punto che non è chiaro. Non si capisce se i tre pachistani arrestati ieri negli Stati Uniti, che avrebbero fornito denaro a Shahzad, fossero al corrente dell’uso che l’uomo voleva fare di questi fondi. Al momento i tre sono stati accusati formalmente solo di violazione delle leggi sull'immigrazione. Lo ha sottolineato il ministro alla Giustizia Eric Holder.

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