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Napolitano da Obama: "Gli Usa vogliono una Ue più unita"

L'incontro tre i due presidenti, su euro e crisi, è avvenuto in un clima di grande cordialità. Pranzo d'onore oggi alla Corte Suprema

Napolitano da Obama: "Gli Usa vogliono una Ue più unita"
Dopo l'incontro blindato di ieri, perché chiuso ai media, con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, Giorgio Napolitano ha incontrato i giornalisti. Il presidente ha affermato che l'incontro tra i due politici è avvenuto in un clima di grande cordialità. Cinquanta minuti alla Casa Bianca per affrontare i tanti dossier delicati dell’agenda internazionale, crisi economica in testa, ma soprattutto per incassare la fiducia americana nell’UE perché "Obama ha manifestato l'interesse degli Usa che ci sia un’Europa sempre più unita e assertiva".

Tema caldo del faccia a faccia, quello delle fibrillazioni dei mercati e dell’euro che, ha puntualizzato Napolitano, "non è a rischio come non lo è la costruzione europea ma ora è il momento di fare un balzo in avanti nell’integrazione con più disciplina fiscale, un più efficace coordinamento delle politiche economiche e fiscali, più politiche comunitarie su energia e ambiente
. Da Obama - ha sottolineato Napolitano - c'è stato un pieno sostegno alle iniziative che si sono portate avanti in Ue", al cosiddetto pacchetto Barroso, senza lasciar trasparire insoddisfazione per le lentezze e le titubanze dell’Europa.

Nell'incontro non si è assolutamente parlato del problema delle intercettazioni che nei giorni scorsi aveva destato perplessità anche in esponenti americani del dipartimento della giustizia per il timore che la nuova legge costituisse un freno alle indagini. Il contributo italiano nelle missioni all’estero è stato uno degli argomenti del colloquio e Obama ha ricordato proprio l'ultimo sacrificio dei due alpini italiani assassinati nei giorni scorsi in Afghanistan.
A tal proposito, il ministro degli Esteri Franco Frattini (presente all'incontro) ha espresso totale collaborazione agli Stati Uniti per quanto riguarda il processo che dovrà portare alla chiusura del carcere di Guantanamo. In tal senso, Frattini ha confermato la disponibilità dell'Italia a "ospitare" altri due terroristi attualmente detenuti nella struttura cubana.

Durante il colloquio di lavoro avvenuto nello Studio Ovale, il Capo dello Stato, oltre a portare al presidente americano i saluti del premier Silvio Berlusconi che glielo aveva espressamente chiesto, l’ha invitato in Italia per partecipare a una delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità del Paese.

La visita di Napolitano prosegue oggi con l’incontro al Congresso con la speaker Nancy Pelosi a cui seguirà la colazione in suo onore offerta dal chief justice della Corte suprema John Roberts. La giornata si concluderà con la cena di gala dell’Order of the sons of Italy in America.

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Commenti all'articolo

  • antari

    26 Maggio 2010 - 15:03

    chi commette frodi finanziarie va dritto in galera, tanti anni. In Italia, chi commette frodi finanziarie attende uno scudo fiscale e non soffre la crisi.

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