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La Top Kill funziona. Falla chiusa nel Golfo del Messico

L'annuncio della Guardia Costiera. Intanto Obama licenzia il capo della Us Mineral Management

La Top Kill funziona. Falla chiusa nel Golfo del Messico
E'durata più di un'ora, ma alla fine l'operazione di chiusura della falla del Golfo del Messico sembra essere riuscita.
La Guardia Costiera, infatti, ha annunciato che la "Top kill" ha avuto successo, nonostante alla vigilia fossero molti a sollevare dubbi sulla bontà del piano.

Le 22 tonnellate di fango e liquidi ad alta densità gettati nel pozzo, infatti, hanno fatto presa sulla perdita, annullando al momento la fuoriuscita di liquame. Tra circa 5 ore, invece, potrebbe essere avviata la seconda fase del piano, qualla in cui i tecnici getteranno uno strato di cemento per sigillare definitivamente la perdita.

Nonostante la buona notizia, il presidente Barack Obama annuncerà presto un giro di vite contenuto nel documento sulle trivellazioni off-shore. Nel documento varato dalla Casa Bianca, sono annunciati altri sei mesi di sospensione ai permessi di trivellazione. Inoltre saranno aumentati gli standard di sicurezza per i pozzi di petrolio off-shore.
Ma l'ultima notizia dalla Casa Bianca è che l'amministrazione
Obama ha cacciato Elisabeth Birnbaum, capo della Us Mineral Management Service, l'ente responsabile della supervisione sulle trivellazioni sottomarine che fa parte del dipartimento del Territorio.
La mossa del presidente americano è anche diretta conseguenza delle critiche crescenti alla sua amministrazione: molti, infatti, hanno lamentato una mancanza di sufficiente leadership da parte della Casa Bianca nell’affrontare il disastro ambientale provocato dall'esplosione della piattaforma Deepwater.

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Commenti all'articolo

  • sidereus40

    28 Maggio 2010 - 10:10

    i soliti grandi affari di pochi esistono perche tanti, troppi, anche dichiaratamente ambientalisti raccontano estasiati dei loro viaggi intorno al mondo; gente che consuma individualmente migliaia di barili di petrolio ogni anno e, guarda caso, sono proprio quelli che si sono dimostrati più scandalizzati da questo disastro.

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  • ORO

    28 Maggio 2010 - 09:09

    NULLA DA COMMENTARE SOLAMENTE DIRE CHE L'UOMO CON LE PROPRIE MANI SI STA AUTODISTRUGGENDO E' UNA COSA INCRESCIOSA, MA NON E' POSSIBILE CHE UN COLOSSO PETROLIFERO COME LA B.P. NON ABBIA METODI E SOPRATTUTTO UOMINI PREPOSTI ALLA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI, PER FARSì, L'EVITARE DI QUESTI ACCADIMENTI .ACCADIMENTI CHE SI RIPERCUOTERANNO SULL'UOMO E CHE ORA PAGHEREMO IN PARTE TUTTI, COME AL SOLITO QUANDO SI LEDE LA MAGNIFICA BELLEZZA DELLA NATURA.NON E' ASSOLUTAMENTE GIUSTO CHE PER I SOLITI GRANDI AFFARI DI POCHI, E PER LA LORO SOPRATTUTTO NEGLICENZA E SUPERFICIALITA' IL RESTO DEL MONDO COMPRESO FLORA E FAUNA NE DEBBANO PAGARE LE CONSEGUENZE, CHE PAGHINO LORO E RIPAGHINO IL MONDO DEL LORO MALFATTO. BASTA !!!! BASTA!!!! ED ORA GLI VENGANO SOSPESE LE CONCESSIONI E LE ESTRAZIONI ORA LE DEBBONO FARE DIRETTAMENTE DALL'OCEANO OVE HANNO RIVERSATO SENZA ALCUN DIRITTO UN A MAREA DI PETROLIO.VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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