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Marea nera, la Corte annulla la moratoria di Obama

Il giudice federale ha accolto il ricorso presentato da 32 compagnie petrolifere contro lo stop di 6 mesi alle trivellazioni

Marea nera, la Corte annulla la moratoria di Obama
Bocciata la moratoria di Barack Obama alle trivellazioni. Il giudice federale Martin Feldman ha accolto il ricorso presentato da 32 compagnie petrolifere contro lo stop di 6 mesi imposto dal presidente degli Stati Uniti nel Golfo del Messico dopo l’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon. La Casa Bianca ha annunciato che presenterà "immediatamente" appello contro la sentenza.

L'incidente della Bp e la moratoria imposta da Obama sono stati oggi al centro del Congresso mondiale delle aziende petrolifere di Londra.
L’industria ha criticato la decisione del presidente Usa, sottolineando come il mondo non abbia risorse petrolifere tali da eliminare le trivellazioni offshore.

Da parte sua, il dirigente Bp Steve Westwell ha dichiarato che "le attività di controllo di tutto il mondo vogliono sapere cosa è successo" nel Golfo, per cambiare le procedure. Tuttavia le prospezioni in acque profonde sono necessarie, a fronte della diminuzione delle riserve di terra e in acque poco profonde: "Il mondo ha bisogno del petrolio e dell’energia che arriveranno dalla produzione da acque profonde quindi, le regole dovranno essere tali da consentire attività commerciali redditizie".

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Commenti all'articolo

  • ercole.bravi

    23 Giugno 2010 - 09:09

    quando si dice che prima o poi si paga tutto! Ha rotto i timpani con una campagna "verde", presentandosi al mondo come il modello ecologico per eccellenza, poi divenuto presidente ha sbloccato i permessi per nuove trivellazioni, poi succede il casino con la BP, e cosa fa torna indietro perchè si è accorto, meglio tardi che mai, che stava perdendo terreno nel consenso popolare! Quando si dice la coerenza! mi sarei aspettato dal suo ingresso alla casa bianca una politica che sterzasse immediatamente in politiche energetiche alternative, ma dalla conferenza, ex kyoto, ne era uscito con un no assoluto legato al periodo economico pesante e che procrastinava l'emergenza energetica verde di qualche anno! L'ipocrisia anche di nera dipinta rimane tale.

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