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Delitto in mezzo al mare

Ucciso capitano della 'Paxi C'

Delitto in mezzo al mare
Il capitano del mercantile italiano 'Paxi C', Mario Castaldi, di 53 anni, è rimasto ucciso durante una lite con un suo marinaio, Andrea Della Rosa, di 37 anni, secondo responsabile di macchina a bordo, scoppiata mentre i due si trovavano a bordo della nave che si trovava a 20 miglia dalla costa di Finisterre, in Galizia. Castaldi è morto in segiuto alla ferita provocata da una coltellata che lo ha colpito in pieno petto. L'allarme è giunto alle 6:20 nel centro di Soccorso Marittimo di La Coruna, con una telefonata in cui alcuni membri dell'equipaggio segnalavano lo scontro fra uno dei propri compagni e il capitano, sfociato nella morte dell'ufficiale.
La nave, battente bandiare italiana, proveniva da Alessandria d'Egitto ed era diretta a Gijon, nelle Asturie; è stata fatta attraccare nel porto di Finisterre. Il presunto assassino è stato arrestato dalle autorità spagnole. Si trova tuttavia ricoverato in gravi condizioni  all'ospedale, in seguito al tentato suicidio. L'uomo avrebbe infatti cercato di uccidersi, colpendosi con lo stesso coltello usato contro il comandante.
Al momento dei fatti, la nave mercantile, una portacontainer dell'armatore italiano Italtrag, di Napoli, si trovava in acque internazionali. Competente per l'inchiesta sarà la procura di Genova, la città in cui la nave risulta immatricolata.

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Commenti all'articolo

  • gasparotto

    06 Novembre 2008 - 13:01

    Mi vengono in mente due film: gli "ammutinati del Bounty" e "gli ammuntinati del Caine".Il primo girato da tanti attori protagonisti, impegnati a mettere in evidenza la crudeltà del comandante. Il secondo con il grande Humphrey Bogart, che interpretava il ruolo di un comandante affetto da paranoia che spingeva la nave ed i suoi sottoposti verso la catastrofe per mari insicuri. Esautorato dai secondi. Certo, se quel comandante rispecchiava il carattere dei succitati ed il sottoposto era la bile di carattere con freni inibitori poco efficaci, la cosa non poteva non sfociare nella tragedia riferita dalla stampa.

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