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Germania: Wulff presidente, ma la Merkel esce perdente

Eletto al terzo scrutinio il vicepresidente dei democristiani. Molti i franchi tiratori

Germania: Wulff presidente, ma la Merkel esce perdente
Buona la terza. Buona si fa per dire. Dopo due scrutini andati a vuoto, Christian Wulff ottiene la nomina a presidente della Repubblica federale tedesca. Un risultato scontato, perché Wulff – vicepresidente dell’Unione cristianodemocratica della Merkel e governatore della Bassa Sassonia – godeva di una buona maggioranza, superiore a quella richiesta. Ma più di qualcuno gli ha tirato un colpo basso (44 franchi tiratori al primo turno, 21 al secondo). Tuttavia, alla terza votazione, Wulff ha ottenuto la maggioranzza assoluta (625 voti, 19 in meno della coalizione). L’elezione evidenzia quindi la debolezza e la fragilità del sodalizio fra cristiani e liberali. Dal voto esce sconfitta la Merkel. Dopo la prima fumata nera, il Cancelliere aveva chiesto di serrare le file. Invece, nemmeno al secondo scrutinio è arrivata la nomina. E solo al terzo colpo, quando bastava la maggioranza relativa, Wulff ha potuto esultare. E deve ringraziare l’estrema sinistra, che, dopo aver ritirato la sua candidata solo al terzo scrutinio, si è rifiutata di schierarsi apertamente dalla parte del candidato socialdemocratico, Joachim Gauck. Altrimenti l’epilogo, anche nei numeri e non solo nella strategia politica, sarebbe stata una sconfitta per il governo. Wulff diventa il più giovane presidente della Repubblica, il terzo eletto con maggioranza relativa, e succede a Horst Kohler, costretto a dimettersi un mese fa per la gaffe pronunciata sui militari tedeschi impegnati in Afghanistan: “Solo là per soldi”, disse.

Votazione – L’Assemblea federale si riunisce in seduta comune per l’elezione del presidente della Repubblica. 622 deputati del parlamento (Budestag) più altrettanti rappresentanti dei 16 Laender (le regioni). Il governo dispone in teoria di 644 voti. Per le prime due votazioni occorre la maggioranza assoluta di 623 votanti, mentre al terzo scrutinio basta la maggioranza relativa.

Secondo turno - Wulff ha ottenuto 615 voti (sui 623 necessari), mentre il candidato della Spd e dei Verdi, Joachim Gauck, ne ha ottenuti 490. Da parte sua, la candidata della Linke, Lucrezia Jochimsen, ha ottenuto 123 voti e il candidato della Npd, Frank Rennicke, ha ricevuto tre voti.

Primo turno
- Wulff ha raccolto solo 600 voti dei 644 di cui dispone la maggioranza governativa. Il candidato di Spd e Verdi, Joachim Gauck ha ottenuto 499 suffragi, mentre 126, due in più del previsto, sono andati alla candidata della Linke Lukretia Jochimsen. 3 consensi all’esponente neonazista.

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