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Il portiere De Souza è stato arrestato con l'accusa di omicidio

Aveva avuto una relazione con una modella brasiliana dalla quale è nato un figlio. Il capitano del Flamengo l'avrebbe sequestrata e fatta uccidere

Il portiere De Souza è stato arrestato con l'accusa di omicidio
Avrebbe avuto tutte le carte per una brillante carriera in Europa come portiere, sulle orme dei suoi "colleghi" brasiliani, tant'è che umltimamente- secondo indiscrezioni- anche la squadra del Milan si era interessata a lui. E, invece, il portierone brasiliano del Flamengo, Bruno de Souza, 25 anni, da giovedì sera è rinchiuso nel carcere di Rio de Janeiro con l'accusa di aver fatto sequestrare e uccidere una ex ragazza con la quale aveva avuto una relazione e un figlio.  E di Eliza Samudio, la vittima della terribile vicenda, la Polizia non riusciva a trovare il corpo.
Il mistero aveva lasciato tutto il Brasile sgomento e con il fiato sospeso da settimane, fino al terrificante punto di svolta del "giallo".

Eliza aveva 25 anni, proprio come De Souza, ed era l'esempio della tipica bellezza brasiliana. Aveva tentato una carriera come modella, ma era poi finita a lavorare sui set di film porno. Eliza vantava numerose amicizie nel mondo del calcio e partecipava a svariate feste in diverse città del Brasile.
La ragazza sosteneva di aver avuto una relazione segreta con De Souza, sposato e con due figli, anche se per il portiere era stato solo "un incidente di percorso". Eliza era, infatti, rimasta incinta e aveva deciso di tenere il bambino.
Secondo i primi risultati ottenuti dalle indagini, condotte dagli agenti di polizia del Brasile, era certo che Bruno, in passato, avesse minacciato la giovane, tentando di convincerla ad abortire.
La ragazza aveva però resistito e, subito dopo la nascita del bambino, aveva preteso il riconoscimento di paternità e gli alimenti.
Il portiere aveva dei precedenti con la giustizia: era stato sorpreso ad aggredire tifosi e giocatori e, in più di un caso, era anche stato denunciato da prostitute.
Conduceva una vita sregolata ed era caduto nella rete della violenza, del sesso e delle amicizie pericolose.
Sul campo, invece, continuava a essere il numero uno: un grande portiere, osannato dalla squadra del Flamengo, parava i rigori con frequenza, sempre tranquillo e affidabile. Il capitano del Flamengo era diventato un idolo anche per i più piccoli.

Elisa era scomparsa da un paio di settimane e Bruno aveva continuato a sostenere, alle insistenti domande della Polizia, di non vederla da tempo, ma, soprattutto, di non saperne nulla.
Il Flamengo lo aveva così sospeso dagli allenamenti perchè De Souza era sospettato, ma non c'erano prove certe che lo incriminavano.
Nel frattempo, il bambino di Eliza- che ha oggi quattro mesi- era riapparso, a seguito di una contorta spiegazione fornita da alcuni amici vicini al portiere, ed era stato affidato, sempre secondo le stesse fonti, al padre della ragazza.
Martedì, invece, è stato il giorno della verità e della svolta definitiva. La Polizia di Rio ha perquisito la casa del portiere, trovando un ragazzino minorenne, di 17 anni, che ha detto di sapere e di avere visto tutto.
Secondo il giovane, Eliza Samudio sarebbe stata sequestrata su ordine di Bruno e, in un secondo momento, affidata ad alcuni banditi, amici del portiere, nello stato di Minas Gerais. La ragazza sarebbe poi stata strangolata e gettata in pasto a un branco di feroci rottweiler. E, per far sparire le ultime tracce, ne avrebbero bruciato persino le ossa.
Il portiere De Souza e un amico si sono consegnati alla Polizia in serata, dopo poche ore di latitanza.

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