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Gaza. La Amalthea vira verso l'Egitto

Recepito l'ultimatum di Israele per non violare il blocco navale

Gaza. La Amalthea vira verso l'Egitto
Non ci sarà una nuova abbordaggio in stile “flottiglia”. Recependo le indicazioni delle forze armate israeliane, questa mattina l’imbarcazione libica della fondazione Gheddafi diretta originariamente a Gaza ha virato verso il porto egiziano di el-Arish.
Seppur con un ritardo di alcune ore, la nave Amalthea (carica di aiuti umanitari per la striscia di Gaza) ha quindi accolto l’ultimatum di Israele, modificando il suo percorso.

Ciò nonostante, quattro imbarcazioni della Marina israeliana seguono la Amalthea dalle prime ore di oggi, mantenendosi "relativamente lontane" per monitorarne i movimenti.

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Commenti all'articolo

  • Chaim

    15 Luglio 2010 - 10:10

    Finalmente!!! Oggi sono felice, perche' finalmente ho trovato qualcuno che parla di Israele con solide cognizioni di causa e che fa affermazioni precise, potendo contare su solide prove in mano... Inoltre, pensi che ho sentito dire che mangiamo anche i bambini: che brutta gente che siamo, proprio brutta gente...

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  • trilussata

    14 Luglio 2010 - 19:07

    Frattini e' la persona giusta... risolvera tutto vedrete

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  • cardisem

    14 Luglio 2010 - 18:06

    ...Dimenticavo di aggiungere un piccolo particolare che la dice lunga sull’alta moralità degli israeliani. Gli aiuti delle navi già sequestrate – a quanto mi dicono fonti informate – non sono né giunte ai destinatari, cioè gli internati di Gaza, e non sono stati restituiti i denari e quanto altro rubato ai viaggiatori delle navi dello scorso maggio. Mi dicono che addirittura con i bancomat e le carte rubate sono state fatti acquisti in Israle. Uno scozzese che aveva 3.000 euro non li ha più rivisti e girava con le fodere delle tasche in fuori... Se la nave libica, sotto ingiusta e illegali costrizione militare, ha dirottato verso il porto egiziano, avrà per lo meno salvato il carico di 2.000 tonnellate di aiuti che sarebbe andato altrimenti perso... anziché andare a beneficio degli assediati avrebbe contribuito ad aumentare la ricchezza degli assedianti! Buffo! Ma è cosi!

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  • cardisem

    14 Luglio 2010 - 18:06

    Israele si ostina a non voler fare entrare navi a Gaza. Farà lo stesso con le altre 20 navi che seguirnanno? Mentre la propaganda israeliana insiste sul topos del “diritto all’esistenza” dello Stato di Israele risalta sempre più alla retta ragione e corretta coscienza un deficit insanabile di uno stato nato sulla “pulizia etnica”. E non si parli né di nazismo né di fascismo come fondamento di un presunto “debito morale dell’Europa” perché gli stessi termini della questione già sono evidenti nel 1921, quando non esisteva né il fascismo né il nazismo. Giornali come “Libero”, dove scrivono abitualmente ideologi e propagandisti del sionismo, hanno la funzione di accreditare un’immagine di Israele che contrasta con ogni concetto di diritto e di umanità. Come comuni cittadini possiamo e dobbiamo dire un forte “no!” ad un vero e proprio genocidio contro il popolo palestinese ed il mondo musulmano che è stato ideato e progettato oltre un secolo fa...

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