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Autobomba contro gli alpini in Afghanistan

Nessun soldato è rimasto ferito. L'attentato a sole 48 ore dallo scontro a fuoco di Bala Murghab

Autobomba contro gli alpini in Afghanistan
Mentre le forze armate italiane sono ancora in apprensione per le condizioni di salute di uno dei tre soldati feriti negli scontri a fuoco di Bala Murghab, si è registrato in Afghanistan un altro attentato a danni del nostro contingente e, più in particolare, al nono reggimento alpini del battaglione l'Aquila: intorno alle ore 16:30 locali, mentre il convoglio italiano stava attraversando la provincia occidentale di Farah per tornare alla base, un'autobomba ferma sul ciglio della strada è esplosa causando danni a uno dei mezzi militari. Fortunatamente, in questo blitz non si sono registrati feriti, ma semplicemente dei danni a un mezzo.

Ritorno in Patria - Intanto i due soldati rimasti feriti a Bala Murghab torneranno in Italia solo domani mattina all'alba, con 12 ore di ritardo rispetto a quanto atteso. Attualmente ricoverati nell'ospedale di Herat, i due militari sono stati trattenuti in Afghanistan per terminare le specifiche terapie del caso prima di affrontare un volo di 8 ore.
Il terzo militare, quello più grave, è partito per la Germania in mattinata, dove è giunto alle 11.30 italiane alla base di Ramstein. Ricoverato presso il locale ospedale militare americano, l'italiano è stato raggiunto da una equipe medica dell’ospedale militare del Celio, mentre i familiari hanno potuto raggingere il loro parente grazie ad un velivolo messo a loro disposizione dall'Aeronautica Militare.

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Commenti all'articolo

  • pino&pino

    19 Luglio 2010 - 10:10

    ad andarsene senza ammettere che è stato inutile?

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  • imahfu

    18 Luglio 2010 - 23:11

    Di ogni paese. Combattono una guerra di cui non connettono il senso. Pace nel mondo ... ma in Afghanistan si muore. Guerra infinita senza che si possa vedere una via d'uscita. Si difende Karzai che difende in Svizzera il suo danaro. Fuori dal Palazzo, comandano i talebani, una volta eroi quando piegarono l'URSS. Ma questa fu intelligente e capì che non si poteva lottare contro le ombre. Poveri giovani, povera popolazione locale per la cocciutaggine occidentale. Non c'é che da chiamare ad un tavolo comune anche i talebani poiché i locali sono in gran parte dalla loro parte, complice il modo di fare la guerra degli USA: una tonnellata di bombe a metro quadro, poi avanzano ma se ne vanno perché sono morti i civili e non si sa che fare della polvere desertica. Successe anche in Indocina, in Corea e in Italia: 23 bombardamenti a Zara (isola di pochi Km quadrati). Là mio padre vide che non avevamo piu' la casa.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    17 Luglio 2010 - 21:09

    Non ho altro da dire per il momento.

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  • ubik

    17 Luglio 2010 - 18:06

    Niente. era tanto per scrivere qualcosa

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