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Chavez rompe le relazioni diplomatiche con la Colombia

Il capo della diplomazia venezuelana chiude l'ambasciata e lascia 72 ore di tempo ai colombiani per lasciare il Paese. Interviene l'Onu: " Evitiamo un'escalation della tensione"

Chavez rompe le relazioni diplomatiche con la Colombia
E' piena crisi tra Venezuela e Colombia. Il Presidente Hugo Chavez ha annunciato la rottura dei rapporti diplomatici con la Colombia e con Bogotà.
Il Capo dello Stato venezuelano ha così dichiarato: "Mi vedo costretto a farlo",  riferendosi alla dichiarazioni dell'ambasciatore colombiano, Luis Alfonso Hoyos, rilasciate nel corso di un'assemblea straordinaria dell'Organizzazione degli stati americani.
La Colombia sostiene infatti che Caracas ospiti 5 leader della guerriglia della Farc e dell'Eln.
Il Presidente uscente della Colombia, Alvaro Uribe, la scorsa settimana aveva affermato anche di avere la prova definitiva.
E Chavez ha dichiarato la rottura proprio mentre riceveva Diego Maradona nel palazzo presidenziale.

Trascorsa un'ora e mezza circa dalla comunciazione di Chavez, il capo della diplomazia venezuelana, Nicolas Maduro, ha concesso 72 ore di tempo ai diplomatici colombiani per lasciare il Paese e ha chiuso l’ambasciata del Venezuela, a Bogotà.
E' questo il momento più difficile in assoluto nell'ambito delle relazioni bilaterali fra i due Paesi, dal marzo 2008, quando Chavez aveva schierato le sue truppe alla frontiera con la Colombia dopo il bombardamento di una postazione delle Farc in Ecuador, alleato di Caracas, costato la vita a 25 uomini.

E anche gli Stati Uniti si sono pronunciati in merito alla decisione del Venezuela. 
Rompere con la Colombia "non è stato un buon modo di agire". A esprimere il proprio parere è il Portavoce del Dipartimento di Stato, P. J. Crowley.

Il procuratore generale della Colombia, Guillermo Mendoza, ha intanto comunicato oggi che il suo ufficio sta prendendo in seria considerazione l'ipotesi di una denuncia contro il governo venezuelano, davanti alla giustizia internazionale, per la presunta collaborazione offerta dal Venezuela ai guerriglieri colombiani.

Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon, ha infine invitato i governi di Colombia e Venezuela a evitare una "escalation della tensione" e a risolvere, attraverso il dialogo, il nuovo contenzioso che ha portato alla rottura delle relazioni diplomatiche.
L'intervento delle Nazioni Unite arriva dopo che Bogotà ha accusato davanti all'Osa il Paese vicino di ospitare guerriglieri colombiani sul proprio territorio, attraverso immagini, filmati e mappe fotografiche.

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Commenti all'articolo

  • claudioF

    23 Luglio 2010 - 17:05

    Che si scannino!

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  • Joe1957

    23 Luglio 2010 - 16:04

    e basta !

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  • renzoit39

    23 Luglio 2010 - 13:01

    Fin dall' uccisione di Jorge Eliécer Gaitán la Colombia ha mantenuto uno stato conflittuale interno molto alto. Con l’approssimarsi delle elezioni in Venezuela, il fronte contro Chávez, composto dagli stessi attori che generarono il golpe dell’aprile 2002, si muove compatto e con perfetto sincronismo. Così la CEV si scaglia contro il reprobo, cercando di provocarne una reazione scomposta. Si vocifera della presenza di militari Cubani venuti ad addestrare le truppe Venezuelane: lo stesso copione dell’anno 2000, poco prima delle elezioni di allora (caso Rosabal). Poi Colombia, sostenendo che Chávez sponsorizza e aiuta la FARC. Per inciso, qualche anno fa, Colombia infiltrò quasi duecento guerriglieri in Venezuela, con la complicità dell’opposizione, per assaltare Miraflores. Furono arrestati e i minori di età furono restituiti alle loro famiglie. Questo show dovrebbe servire da premessa per giustificare azioni militari in territorio Venezuelano, così come accadde con l’Ecuador?

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