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Il figlio aveva una fidanzata ebrea: identificato così il nazista Eichmann

Lo sterminatore di Auschwitz venne impiccato il 31 maggio 1962. La rivelazione durante un documentario tedesco

Il figlio aveva una fidanzata ebrea: identificato così il nazista Eichmann
Adolf Eichmann venne scoperto in Argentina grazie al fatto che il figlio, 20enne, si era innamorato proprio di una ragazza ebrea, di 16 anni, residente a Buenos Aires, come la famiglia del criminale nazista.
A rivelarlo è un documentario che andrà in onda domenica sera sulla prima rete televisiva tedesca "Ard", basato sulle ricerche della storica amburghese Bettina Stangneth. Nel 1956, infatti, il figlio di Eichmann, Klaus, si era innamorato di Silvia Hermann, il cui padre Lothar era riuscito a scampare all'Olocausto, dopo essere stato internato per sei mesi nel campo di concentramento di Dachau.
Nessuno dei due ragazzi era la corrente della storia delle rispettive famiglie e, così, quando Silvia condusse Klaus a casa dei suoi genitori, Lothar Hermann chiese al figlio del criminale nazista che cosa avesse fatto il padre in Germania. La risposta del giovane: "È stato in guerra ed abbiamo fatto numerosi trasferimenti, abitando per un certo tempo perfino a Praga. Papà diceva che eravamo lì per diffondere nel mondo i valori tedeschi".

Dopo pranzo Lothar Hermann aveva infatti chiesto alla figlia come si chiamasse il suo ragazzo e, dopo aver appreso il nome di Eichmann, era rimasto completamete sconvolto. Poco fiducioso nelle autorità argentine, Lothar Hermann avrebbe dunque scritto a Fritz Bauer, il procuratore generale tedesco che stava dando la caccia ai nazisti superstiti. "La informo che, secondo le mie informazioni, qui a Buenos Aires, vive il criminale nazista Adolf Eichmann" aveva scritto il supersite della Shoah che aveva pregato la figlia, che nel frattempo aveva lasciato Klaus Eichmann, a riallacciare i suoi rapporti con il figlio del criminale nazista, in modo da verificarne con assoluta certezza l'identità.
E, da quel momento in poi, si era messa in moto la macchina che nel maggio 1960 avrebbe permesso a Mossad, il servizio segreto israeliano, di rapire Eichmann per condurlo in Israele, dove, al termine di un lungo processo, venne impiccato il 31 maggio 1962.
Per timore di rappresaglie da parte dei nazisti superstiti, Lothar Hermann aveva fatto emigrare la figlia negli Stati Uniti, dove vive tuttora con un'altra identità.

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Commenti all'articolo

  • Chaim

    24 Luglio 2010 - 20:08

    "L'incarnazione dell'assoluta banalità del male"

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