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Brasile, indios in rivolta

Armati di archi e mazze, gli indigeni hanno occupato una centrale idroelettrica e sequestrato 100 operai

Brasile, indios in rivolta
Armati di arco e mazze, con il volto segnato dai colori della guerra, circa 250 di indios hanno occupato la centrale idroelettrica di Aripuanà, nel Mato Grosso, e sequestrato oltre cento operai. Gli indigeni, che appartengono a sei etnie locali, chiedono un indennizzo per i danni causati dalla deviazione dei fiumi della regione. I corsi d'acqua, indispensabili per la costruzione della centrale di Dardanelos, sommergeranno un grande cimitero tradizionale.

Cinque dirigenti sono stati rilasciati dopo qualche ora dall'inizio della protesta, ma gli operai del cantiere sono stati tenuti in ostaggio in attesa che inizino le trattative con l'impresa responsabile per la costruzione, iniziata tre anni fa. La Funai, l'ente statale incaricato della protezione degli indios, farà da intermediario tra i contendenti.

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Commenti all'articolo

  • claudioF

    28 Luglio 2010 - 12:12

    Ah è vero Lula è di sinistra e tra cani non ci si morde!!! ps: Solidale con gli indios!!!

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  • clintock

    27 Luglio 2010 - 09:09

    I brasiliani hanno l'incubo che un giorno gli USA gli faranno guerra per impossessarsi dell'acqua nel loro territorio. Ora capisco perchè: temono che gli USA si comportino con loro come loro fanno con gli indios.

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