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Camilla sceglie il veleno d'api al posto del botox

Per eliminare i segni del tempo, la Parker Bowles si converte al lifting "organico"

Camilla sceglie il veleno d'api al posto del botox
Camilla Parker Bowles ha deciso di eliminare i segni del tempo. E per ringiovanire la pelle, provata dal vizio del fumo e dal freddo londinese, la moglie del principe Carlo si è convertita al lifting "organico". Basta con il botox, meglio rifarsi la faccia con un materiale naturale come il veleno d'api. Proprio così, Camilla si è sottoposta ai trattamenti di bellezza di Deborah Michell, alla modica cifra di circa 165 sterline (197 euro).

A rivelarlo è la stessa estetista, che ha spiegato come questa sostanza abbia
"cambiato completamente Dannii Minogue e tante mie clienti la amano così tanto che abbiamo una lista di attesa. Mantiene la pelle compatta e giovane e non è affatto doloroso. C'è solo un leggero formicolio, quando le sostanze nutrienti raggiungono i tessuti". E anche Camilla come Dannii, Gwyneth Paltrow e Michelle Pfeiffer, ha optato per il veleno.

Il trattamento consiste in una maschera anti-età ottenuta dal veleno delle api allevate in alveari biologici della Nuova Zelanda. Usato due volte al giorno per 20 minuti, il trattamento  riesce a togliere fino a 10 anni a una donna di mezza età, stando al parere dell'esperta.

Dal portavoce della 63enne duchessa di Cornovaglia pochi commenti: "Deborah si occupa dei trattamenti di bellezza di sua Altezza Reale. Non possiamo parlarne nel dettaglio".

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Commenti all'articolo

  • orfeo61

    30 Luglio 2010 - 11:11

    Ma è mai possibile che sulla Parker-Bowles si facciano sempre e solo commenti sulla sua presunta bruttezza? e che nessuna donna salti su a ribellarsi contro queste scempiaggini? Ma che mondo di scemi!!!!

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  • claudioF

    28 Luglio 2010 - 19:07

    Tra poco Camilla sara "bella" come te!!

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  • ercole.bravi

    28 Luglio 2010 - 17:05

    se ridere del tentativo di "combattere" la vecchiaia...alla bruttezza non c'è rimedio, con il veleno delle api, o aspettare.........aspettare che il perenne delfino reale inglese, da accanito ecologista ( come dimenticare la trasformazione della sua mitica automobile in mezzo a trazione latterio-casearia?) corra in soccorso delle povere api, costrette inutilmente a sopperire al passare inesorabile del tempo della camilla, immolandosi con il loro veleno, oppure correre in soccorso dell'esemplare unico di camilla e provvedere lui stesso alla somministrazione dello stesso.....è un busillis di difficilissima lettura e soluzione. Certo la scienza da questo episodio potrebbe uscirne migliorata, sicuramente da domani guarderemo con maggiore attenzione e solidale apprensione le api, che oltre all'occupazione che le vede da millenni impollinare i fiori e darci modo di rimanere su questo pianeta, dovranno farsi carico di una impresa al di sopra della loro....disperata vita!

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