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Missioni militari all'estero: il via libera del Senato

Aumentato il budget per l'Afghanistan: 364milioni di euro e mille uomini i più

Missioni militari all'estero: il via libera del Senato
L'aula del Senato ha definitivamente convertito in legge il decreto del Governo sulle missioni militari all'estero. Il decreto stanzia 1.350 milioni di euro per il finanziamento delle missioni fino al termine del 2010. Il budget per le missioni internazionale delle Forze Armate e di Polizia, in particolare in Afghanistan, è stato aumentato da 310 a 364 milioni, una spesa che sarà bilanciata dalla riduzione di uomini e stanziamenti per altre missioni, come quella in Libano, nei Balcani e in Bosnia.

Il ddl è stato approvato con il voto favorevole di tutti i gruppi, fatta eccezione per il parere negativo dell'Idv. Non hanno invece partecipato alla votazione i due senatori radicali, eletti nelle liste del Pd, Marco Perduca e Donatella Poretti. Il provvedimento si riferisce anche agli interventi di cooperazione allo sviluppo insieme al sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione e alle missioni internazionali delle Forze Armate e di Polizia.

Diminuiscono, invece, i finanziamenti per la partecipazione dei militari italiani alle attività di addestramento delle forze armate irachene, mentre cala da 5,5milioni a 128mila euro la spesa per la parteipazione italiana alla missione dell'Onu, in Darfur.

Afghanistan- Per quanto riguarda la missione Isaf, in Afghanistan, il decreto autorizza la presenza complessiva di oltre 3.790 militari, con un incremento di circa 1.000 uomini per dare attuazione alla nuova strategia annunciata dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. E' questa la ragione principale per cui il Governo ha aumentato il budget da 310 a oltre 364milioni: 139milioni saranno destinati a spese di personale e 225milioni a spese di funzionamento.

Libano- Il contingente militare italiano della missione Unifil, nel sud del Libano, è stato ulteriormente ridotto a 1.780 unità, anche a ragione del fatto che, il 28 gennaio 2010, il comando della missione, esercitato dall’Italia dal febbraio 2007, è stato assegnato alla Spagna. Il totale degli oneri della missione è stato fissato in oltre 118milioni, di cui 62milioni per le spese di personale e quasi 56milioni per quelle di funzionamento.

Balcani- E' sceso, invece, di circa 300 unità il numero dei militari italiani dispiegato in teatro. Quelli autorizzati saranno in totale 1.125. Il budget per il secondo trimestre del 2010 è di quasi 59milioni di euro, oltre 25milioni per le spese di personale e 33milioni per spese di funzionamento.

Bosnia-
Il contingente italiano è stato ridotto da 250 a 172 unità con uno stanziamento previsto di 10 milioni e 495mila euro, così distribuiti: 4milioni per spese di personale, 6milioni per spese di funzionamento.

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Commenti all'articolo

  • degrel0

    04 Agosto 2010 - 12:12

    ...un pisquano:io ho fatto l'ufficiale in libano e ti assicuro che ho sperimentato la guerra sulla mia pelle!tu invece sei il classico cagasotto!

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  • ubik

    03 Agosto 2010 - 18:06

    Chi paga le tasse sovvenziona la guerra (io). Chi evade le tasse vota chi vuole la guerra... Loro.

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  • flaviomelinato

    03 Agosto 2010 - 15:03

    E' SOLO PERCHE' SIAMO SERVI DELLA POLITICA BLU CHE INVIAMO I NS. MERCENARI. I CASINI LI HANNO FATTI LORO E QUINDI CHE SI ARRANGINO A RISOLVERSELI.

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  • flaviomelinato

    03 Agosto 2010 - 15:03

    I SOLDATI ITALIANI DEVONO RESTARE NEL NOSTRO PAESE PER DIFENDERCI DALLE INVASIONI BARBARICHE; CHE CI FREGA DELL'AFGANISTA, DEL LIBANO, ecc.ecc., CHE SI ARRANGINO e RISPARMIAMO UNA MONTAGNA DI NOSTRI SOLDI

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