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Cina, lucciola raccoglieva firme per legalizzare la prostituzione. Arrestata

Ye Haiyan ha organizzato una manifestazione nella provincia di Hubei. E l'Officina dei diritti delle donne cinesi si schiera in sua difesa

Cina, lucciola raccoglieva firme per legalizzare la prostituzione. Arrestata
Una prostituta è stata arrestata in Cina per avere organizzato una manifestazione per legalizzare la prostituzione.
Ye Haiyan- è  questo il nome della donna- "è stata immediatamente prelevata da due poliziotti". A comunicarlo è stata l'"Officina dei diritti delle donne cinesi", associazione che difende le lucciole.

E non si tratterebbe di un evento raro e isolato nel Paese. Sebbene sia illegale, infatti, la prostituzione è molto diffusa in Cina, favorita anche dall'apertura economica, decisa dal Paese più di 30 anni fa.
Ye Haiyan e altri membri dell' organizzazione sono scese nelle strade di Wuhan, capitale della provincia del Hubei, nel centro della Cina, per chiedere a tutti i passanti di sottoscrivere una petizione per legalizzare la prostituzione. E, Xiao Ren, rappresentante dell'"Officina dei diritti delle donne cinesi", ha dichiarato: "Le prostitute hanno bisogno di un ambiente sano e giusto per esercitare la loro attività".

Attualmente sono 26 le città cinesi che hanno lanciato operazioni di repressione della prostituzione, stando a quanto riportato dal quotidiano "China Daily". A  Pechino, nei mesi di maggio e giugno, sono state smantellate 240 associazioni e sono state arrestate più di 150 persone per induzione alla prostituzione.

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Commenti all'articolo

  • pino&pino

    03 Agosto 2010 - 14:02

    Prostitute lavoravano a Palazzo Grazioli. Libere.

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