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Russia: è emergenza incendi. 50 le vittime

Sono 3.500 gli sfollati, 1.910 case sono state distrutte dalle fiamme. Il Premier Berlusconi: "Pronti due aerei Canadair in aiuto a Mosca"

Russia: è emergenza incendi. 50 le vittime
Non si placano le fiamme che, ormai da due settimane, si propagano alla velocità della luce nelle foreste della Russia. Alimentate da un'afa senza precedenti in tutta la storia climatologica europea, la catena di roghi sta letteralmente inghiottendo alcune vaste zone della Russia occidentale. Il numero delle vittime si attesta, finora, a 50.

Il Presidente russo, Dmitry Medvedev, ha dichiarato lo stato d'emergenza in 7 Regioni, dove, ogni 24 ore, scoppiano dai 300 ai 500 nuovi focolai. Sono 170mila i vigili del fuoco, in azione ormai da giorni, che sono stati inviati a presidiare la città di Sarov, dove si trova il principale impianto nucleare di ricerca del Paese per evitare che possa subire danni. Il responsabile dell'Unità di crisi del Ministero delle Emergenze, Vladimir Stepanov, ha dichiarato che i principali fattori che stanno ostacolando le operazioni sono il caldo e i forti venti di questi giorni. Sono quasi 3.500 gli sfollati, mentre 1.910 case sono state distrutte dalle fiamme. Gli incendi boschivi hanno raso al suolo anche i 13 hangar, dove si trovavano numerosi aerei e l'equipaggiamento della base militare di Kolonna, situata a circa 100 Km a Sud-Est di Mosca. "Tutti i materiali fissili ed esplosivi sono stati evacuati" dallo storico impianto sperimentale nucleare russo Arzamas-16, a Sarov, a 500 chilometri a est di Mosca, riferiscono le agenzie russe. 

"E' una situazione catastrofica"- Il Primo Ministro, Vladimir Putin, ha dichiarato oggi che nella giornata di lunedì sarà presentato un piano per migliorare l'equipaggiamento e l'operatività delle squadre dei Vigili del fuoco, aumentare il numero dei Canadair e la protezione, dalle fiamme, delle installazioni più a rischio. La mossa di Putin è stata inoltre interpretata come una risposta alle crescenti critiche verso le autorità russe, accusate di non essere intervenute in modo tempestivo contro gli incendi. Intanto la stampa comincia a fare le prime stime dei danni, con un miliardo di euro persi con la distruzione dei campi di grano e migliaia di ettari di foresta carbonizzati.

Appello ai volontari per spegnere gli incendi- Il Ministero russo delle Situazioni di Emergenza ha lanciato un appello ai cittadini russi affinchè si offrano come volontari nella lotta agli incendi che stanno devastando zone sempre più ampie della Russia centrale.
Il dicastero, che coordina le operazioni anti-incendio, ha infatti emesso un comunicato in cui si invitano "tutti coloro che intendono dare una mano in prima linea contro il fuoco a contattare tre numeri telefonici di Mosca".
Si richiede inoltre agli abitanti delle 7  Regioni principalmente colpite dall’emergenza di evitare boschi e foreste nei prossimi giorni, rinunciando alle tradizionali escursioni del fine settimana estivo. Il consiglio riguarda anche l’area di Mosca, dove, agli incendi boschivi, si sommano quelli delle torbiere, principale causa della fitta coltre di fumo che soffoca la capitale russa.

Mosca avvolta dal fumo e traffico aereo in tilt- Allarme anche a Mosca. I più noti monumenti della città, dal Cremlino alle chiese ortodosse, sono invisibili anche solo a pochi metri di distanza, celati da una spessa coltre di "nebbia tossica". "Il fumo ha coperto l'intera città e la situazione sta peggiorando" ha spiegato Alexei Popikov del Servizio di monitoraggio delle polveri sottili di Mosca. La concentrazione di particelle tossiche nell'aria, questa settimana, è stato, in alcune zone, venti volte più alta della norma. Problemi anche per il traffico aereo verso uno dei principali aeroporti della capitale russa, Domodedovo, nel sud della città. A causa del fumo, aerei in fase di atterraggio sono stati deviati verso altri scali.

Temperature bollenti- Da più di una settimana, nella Russia centrale, la temperatura registrata supera costantemente i 40 gradi, con picchi, mai toccati nei 120 anni dalla creazione del Centro meteorologico nazionale. Per far fronte all'emergenza il Governo ha dunque messo in campo 240mila soldati e 300 mezzi militari per aiutare i 16mila pompieri impegnati a spegnere il fuoco.

Le operazioni di evacuazione- E' stata evacuata anche buona parte del centro di Togliattigrad, sul Volga. "Negli ultimi tempi la situazione è peggiorata anche negli Urali, oltre che nel Volga e nelle regioni centrali europee. Ci sono oltre 22mila focolai di incendi" ha dichiarato Stepano.

Il Premier Berlusconi: "Pronti due Canadair da inviare a Mosca per fronteggiare l'emergenza incendi"- Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sta seguendo da vicino la grave situazione della Russia e ha così disposto l’invio di due Canadair della flotta aerea italiana nel Paese, duramente colpito dall’emergenza. Ed è stata comunicata proprio oggi la nota del Governo russo in cui accetta l’offerta avanzata dal Capo Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, a supporto delle operazioni svolte dalle numerose squadre impegnate nelle attività di contrasto agli incendi. 
Per assicurare l’operatività dei velivoli, durante l’intero arco della giornata, si è inoltre deciso di inviare un team di tecnici e di 5 equipaggi dei Canadair - CL415, che hanno una capacità di 6mila litri di acqua e liquido e sono in grado di rifornirsi in soli 12 secondi.  I due Canadair della Protezione Civile Nazionale decolleranno nelle prossime ore dall’aeroporto di Ciampino a Roma e, dopo uno scalo in Ungheria, raggiungeranno, nella giornata di domani, la città di Mosca, dove saranno messi a disposizione delle autorità russe per contribuire a fronteggiare i roghi di vaste proporzioni che hanno già provocato numerose vittime e determinato la proclamazione dello stato d’emergenza da parte del Governo federale.

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  • Obiettore

    Obiettore

    06 Agosto 2010 - 16:04

    Prima l'incidente alla Deepwater Horizon, avvenuto poche ore dopo i festeggiamenti per i sette anni di operazioni senza neanche un problema grave (Golfo del Messico; proprio alla vigilia di un'annuncio sul formidabile quantitativo di petrolio a Macondo), adesso mezza Russia che va a fuoco. Tempi duri per gli ambientalisti, sento puzza di bruciato.

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  • PALTE

    04 Agosto 2010 - 16:04

    QUI SERVE L' AIUTO INTERNAZIONALE I DANNI AMBIENTALI RIGUARDANO TUTTI......

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