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Afghanistan, donna incinta adultera giustiziata in pubblica piazza

Prima di essere uccisa con un colpo alla testa è stata punita con 200 scudisciate

Afghanistan, donna incinta adultera giustiziata in pubblica piazza
Orrore in Afghanistan: i talebani hanno giustiziato su pubblica piazza una donna, 48 anni, accusata di adulterio. La donna è stata prima fustigata decine di volte. Lo hanno riferito fonti diverse in Afghanistan. L’episodio è avvenuto domenica nel distretto di Qadis, nella provincia di Badghis, il settore sotto il controllo delle truppe spagnole. Bibi Sanubar è stata tenuta prigioniera per tre giorni prima dell’esecuzione. La donna era accusata di aver avuto una relazione "adulterina", rimanendo incinta. Prima è stata punita con una dozzina scudisciate in pubblico e poi è stata giustiziata. "Le è stato sparato alla testa pur essendo incinta", ha riferito il vice-capo della polizia provinciale, Ghulam Mohammad Sayeedi. Secondo un’altra fonte della polizia,  il capo della polizia del distretto, Abdul Ghafoor, la donna è stata costretta ad abortire prima dell'esecuzione. L’uomo con cui aveva avuto una relazione, in un primo momento, era stato arrestato anche lui. Poi è riuscito a convincere i suoi carcerieri, anche grazie a una lauta somma di denaro, a liberarlo. Infine si è dileguato.
Si tratta già della seconda condanna a morte di una donna da parte dei talebani, da quando nove anni fa il regime è stato disarcionato. Durante l’epoca in cui furono al potere, tra il 1996 e il 2001, i talebani punivano con la lapidazione e la fustigazione le donne che avevano relazioni al di fuori del matrimonio. Un portavoce talebano, interpellato, ha detto di non essere al corrente dell’accaduto e di non poterlo commentare.

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Commenti all'articolo

  • zuccherodicocco

    08 Giugno 2011 - 07:07

    Delitto incommensurabile. Rendetevi conto di che cosa sono capaci di fare ad una donna indifesa!! Succederà un giorno che qualcuno si stufa di questi qui e si prenderà la briga di farne fuori un buon numero sbrigativamente. E non useranno pallottole nè bombe. Quel giorno, sarà il risarcimento per tutte le donne e bambine martirizzate. Io, personalmente mi auguro che crepino tra dolori lancinanti.

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  • blues188

    13 Agosto 2010 - 16:04

    Nessun commento,nessuna parola, nessuna bandiera o marcia. D'Alema che era a suo dire contro la pena di morte, dov'è? Ignobili impostori, ingannatori e a propria volta da sé stessi volutamente ingannati... E pensare che erano loro a proclamare il libero amore.

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  • claudioF

    10 Agosto 2010 - 16:04

    Leggete l'articolo

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  • fpuggioni

    10 Agosto 2010 - 15:03

    Non si trovano parole per fatti del genere. E i nostri militari sono per la pace. Ma quale pace? ma non prendiamoci in giro. E' ora che rientrino saluti

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