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Russia, nella lotta agli incendi muore un soldato

Militare schiacciato da un albero nei dintorni di Sarov, dove il governo sta proteggendo dalle fiamme i siti atomici

Russia, nella lotta agli incendi muore un soldato
Un soldato dell'esercito russo ha perso la vita ieri nel tentativo di domare uno dei tanti incendi che da giorni sta flagellando il paese. In particolare, il militare era impegnato nei boschi intorno al distretto di Sarov (500 chilometri a est di Mosca), importante sito di sviluppo nucleare sin dai tempi dell'Unione Sovietica. Da quanto appreso attraverso le agenzie di stampa, un albero divorato dal fuoco è caduto abbattendosi sul militare, morto per il trauma cranico durante il trasporto all'ospedale. La Russia ha schierato centinaia di vigili del fuoco e soldati nell’area si Sarov per domare le fiamme. Le autorità hanno comunque rassicurato la comunità internazionale, specificando che il 4 agosto scorso tutto il materiale fissile ed esplosivo è stato portato via.
Il responsabile del servizio metereologico moscovita, Aleksandr Frolov, ha definito la calicola che avvolge la capitale come "la peggiore negli ultimi mille anni di storia", ovvero la peggiore di sempre. Anche San Pietroburgo intanto ha registrato un record assoluto nelle temperature, con 37,1 gradi sabato scorso, dopo i 38,2 di Mosca il 29 luglio. Il calo delle temperature nella Russia centrale e nordoccidentale non si verificherà prima del prossimo 20 agosto anche se da mercoledì i venti occidentali potrebbero allentare la morsa dello smog su Mosca. Nel frattempo i ricchi, che possono permetterselo, stanno fuggendo in massa dalla cappa di fumo che avvolge il Cremlino facendo man bassa di voli privati.

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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    10 Agosto 2010 - 15:03

    La Russia, in questi ultimi anni, pur facendo molti passi avanti però,per star dietro alla politica e allo spauracchio di un'aggressione esterna, ha sottovalutato la dimostrata incapacità di tutta la struttura esistente per un valido e immediato intervento sociale in difesa delle popolazioni e del suolo Russo in caso di gravi calamità. Il Presidente Putin lo deve aver capito e sono certo che da domani in poi, la Russia diverrà una Nazione in grado di competere con tutte le latre dopo questa dura lezione.

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  • spalella

    10 Agosto 2010 - 12:12

    Una russia lasciata ancora sola da un mondo occidentale che si spaccia per civile. Che schifo. La russia E' europa, i russi SONO europei per collocazione, per cultura e per storia. Della politica, becera e sporca, ce ne freghiamo.

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