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Cameron copia Berlusconi: spot in tv per incentivare il turismo inglese

Il primo ministro punta a incrementare il giro d'affari del settore. "Inghilterra non abbastanza apprezzata dagli inglesi"

Cameron copia Berlusconi: spot in tv per incentivare il turismo inglese
La satira si è subito fregata le mani quando il ministro del Turismo,  Michela Vittoria Brambilla, ha annunciato che la voce dello spot finalizzato al rilancio del turismo italiano sarebbe stata quella del premier Silvio Berlusconi. Video contraffatti, imitazioni e commenti ilari sul tono di voce si sono sprecati, nel web o nelle trasmissioni radiofoniche e televisive.
Tuttavia  a qualcuno il messaggio promozionale del Cavaliere è piaciuto molto, tanto da spingerlo a fare lo stesso: infatti, il premier britannico David Cameron ha fatto sapere di aver chiesto al ministro del Turismo, John Penrose, di elaborare un programma per incrementare il turismo domestico. I dettagli del piano non sono ancora stati delineati, per il momento, però, il leader dei conservatori si è limitato ad andare in tv per invitare gli inglesi a trascorrere le loro vacanze estive in Inghilterra, le cui bellezze "non sono abbastanza apprezzate" dagli inglesi.

Giro d’affari – Nel bel mezzo della crisi che investe tutti i settori dell’economia, al governo inglese non bastano quei 22 miliardi di sterline che gli inglesi hanno investito lo scorso anno in viaggi di soli due giorni nel Paese. L’obiettivo è quello di intercettare parte di quell’enorme mole di denaro alimentaro dai viaggi all’estero degli inglesi.
A tal proposito, David Cameron ha deciso di dare in prima persona il buon esempio: il premier e la sua famiglia hanno fatto sapere che trascorreranno le loro vacanze in Cornovaglia.
Basterà per spingere gli inglesi a restare nella cara Inghilterra (anche per il costo della vita)? Certo è che, spot a parte, le Dolomiti, il mare e le città storiche non si possono certo importare. Insomma il compito di Cameron è decisamente più complicato rispetto a quello di Silvio Berlusconi.

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Commenti all'articolo

  • dubhe2003

    14 Agosto 2010 - 23:11

    ...Ognuno tiri l'acqua al proprio molino. In queste faccende non esistono...diritti d'autore,chi sa vendere al meglio la propria merce,farà senz'altro buoni profitti.Un salubre spunto per la Ministra Brambilla.

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  • DAVIDEPSY

    13 Agosto 2010 - 04:04

    L'unica differenza è che l'Italia non a caso lo chiamano il "Bel Paese", quei poveri inglesi dove vanno a sbattere le corna? L'Inghilterra è triste sia come clima che come terra in generale, non a caso il 33% degli Australiani sono inglesi emigrati lì. Se gli inglesi vogliono andare al mare dove vanno? mah.... almeno noi abbiamo la Sardegna, la Sicilia, ed altri bei posti, non parliamo del cibo che è meglio.

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  • claudioF

    12 Agosto 2010 - 17:05

    Presto copiato dal premier britannico.

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