Cerca

Francia: sposa il compagno dopo tre anni dalla sua morte

Avevano programmato la data delle nozze, ma un cancro l'ha strappato alla sua amata. La donna ha ottenuto il permesso di dire "sì" al marito defunto

Francia: sposa il compagno dopo tre anni dalla sua morte
Dopo 3 anni intensi di battaglie burocratiche, alla fine ce l'ha fatta. Martine M. ha potuto coronare così il suo sogno, quello di sposare Alain D. E, fin qui non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che l'uomo è morto da tre anni, stroncato da un cancro, a pochi giorni dalla data originaria delle nozze.

E' quanto accaduto a Saintes, nella zona Ovest della Francia. La notizia è stata riferita dal quotidiano "Le Parisien". Il tumore aveva infatti strappato Alain dalle braccia della sua compagna che, a pochi giorni dalla data fissata per il tanto sognato "sì", è scomparso. Martine, 53 anni, dipendente di una scuola materna, non si è lasciata prendere dallo sconforto e ha continuato a credere nel matrimonio con il suo defunto ex ferroviere.

La donna ce l'ha fatta e, alla presenza di un nutrito gruppo di amici e parenti, ha coronato il suo sogno d'amore. I presenti hanno descritto la cerimonia "toccante".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • claudioF

    19 Agosto 2010 - 19:07

    Passiamo invece all'analisi del suo scritto: su Al Dente quello che è successo non è poi così catastrofico! I problemi sono altri, e sono anche molti....

    Report

    Rispondi

  • claudioF

    19 Agosto 2010 - 19:07

    Come immaginavo ha intrapreso un discorso catastrofista e demenziale additanto pergiunta me e chi la pensa come me di essere pazzo o qualcosa del genere. Beh i complimenti leggo che me ne ha scritti anche lei perciò non dica che sono incapace di ribattere se non offendendo, da quanto leggo anche lei non è stato tenero,anzi! Occorre avere senso critico, offendere dicendo di esser stati offesi non è una strategia vincente, lo fanno solo i comunisti ormai.....

    Report

    Rispondi

  • Al-dente

    19 Agosto 2010 - 12:12

    ClaudioF, me l’immaginavo che lei d’abitudine dispensasse i suoi “complimenti” perché incapace di conversare altrimenti con gli altri che hanno opinione validamente diversa dalla sua. Le eccezioni non sempre si possono concedere, in certi casi il divieto è giocoforza assoluto, proprio per i motivi che le spiegavo e che si rifiuta di prendere atto, appunto come dicevo. L’eccezione una volta concessa è come il vaso di Pandora, una volta aperta non si può rimettere tutto dentro quello che ne è uscito fuori. Non c’è alcun atto di coraggio da parte della sposina, ma un atto d’incoscienza e di pazzia. Il romanticismo in dosi moderate va bene per i vivi non per i morti. I sistemi sociali possono crollare togliendo dall’edificio una semplice pietra che faccia da perno ben più facilmente di quanto si creda. E’ da tempo immemore che quelli di sinistra lo fanno per creare macerie della società su cui loro costruiranno un “roseo” futuro che è solo nella loro testa ma inesistente nella realtà. Per fare questo tutti i mezzi sono buoni, pure utilizzare principi, sentimenti e valori che gli sono del tutto sconosciuti. Ora non voglio supporre che lei sia di questo tipo anomalo d’essere umano, visto che si appella al buon senso, ma è proprio quello che ci fa dire a tutti che un morto non può sposare un vivo per quanto lo si possa desiderare e amare. Ciò che non c’è non può stare con ciò che esiste, è regola universale di cui la società ha preso atto da tempi immemori ma esistono persone che rifiutano la realtà, come quella donna e come lei che la difende inutilmente. Di conseguenza non posso credere che lei sia pazzo come quella donna, accecata dai suoi sentimenti ma o che sia un incosciente o uno che vuole distruggere la società approvando situazioni da manicomio. Il giudice che ha fatto una simile idiozia deve appartenere a una di queste due categorie, e lei che difende una simile idiozia è inevitabile che non sia da meno. Non ho altro da dirle visto che non riesce a comprendere nemmeno il cogito ergo sum di Cartesio dato che un morto non cogita e non est.

    Report

    Rispondi

  • claudioF

    19 Agosto 2010 - 10:10

    Dicevo: sinceramente vere (il giudice altrimenti non avrebbe autorizzato) non serve a nulla. Perchè deve cercare il pello nell'uovo? I bacchettoni come lei fanno regredire il paese!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog