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Venezuela: stop alla cronaca nera

Il Tribunale di Caracas ha proibito la pubblicazione di immagini e informazioni dal contenuto violento

Venezuela: stop alla cronaca nera
Un tribunale di Caracas ha ordinato a tutti i quotidiani venezuelani di cessare le pubblicazioni di informazioni e fotografie dal contenuto violento per proteggere bambini e adolescenti. Ma la decisione non è stata accolta favorevolmente dall'opposizione che subito protestato, ritenendo la sentenza una forma di censura.

Secondo la maggioranza, infatti, il Governo del leader Hugo Chavez vuole limitare la percezione del tasso di criminalità, uno dei più alti dell’America latina, da parte dell’opinione pubblica.

Il divieto comprenderebbe "immagini, informazioni e pubblicità di ogni tipo che contengono sangue, armi, messaggi allarmanti o di aggressione fisica, omicidi o morti violente". La multa per i quotidiani che violeranno la proibizione sarà pari al 2% dei loro ricavi lordi annuali.


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Commenti all'articolo

  • milagrosgilq

    18 Agosto 2010 - 22:10

    Sono anni che lotto per aprire gli occhi sul mio martoriato paese. Mi è sempre stato detto. VOI L'AVETE ELETTO. ed io ho ribadito: VOI, PAESI DI DEMOCRATICHE TRADIZIONI, CON UNA PRESENZA IN VENEZUELA DEL QUASI 20 %, CON + DI 44 CITTADINI MORTI, IN MODO VIOLENTO E SENZA AUTORI MATERIALI... non fate niente... Ma ora CHAVEZ si è tolta la maschera e quello che il mondo intero ha visto è terribile. I suoi discorsi di morte: patria revolucion muerte.... LE SUE AMICIZIE STRATEGICHE Protezione ai guerriglieri: ETA & FARC hanno dato luogo ad un cambio nella percezione del fattore CHAVEZ e io ringrazio tutti quelli che ora ne parlano. Grazie mille!!!

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  • biri

    18 Agosto 2010 - 21:09

    Caro alpino, se lei condivide un linguaggio volgare, ciò qualifica lei e coloro coi quali lo condivide. Certamente a me non dà alcun fastidio essere definito in tal modo da personaggi per i quali la definizione di "essere civile" è del tutto impropria. La ringrazio peraltro per l'interessante lezioncina sulle galline cubane; certamente esse (ed esse soltanto) avranno trovato interessante la sua conversazione. Ma mi spiace deluderla: se crede che che a Myanmar ci sia un regime "komunista" dovrà rivedere le sue limitate nozioni. La giunta militare, da quelle parti, assomiglia di più al regime di Pinochet, che suppongo sia in testa alla sua classifica di democrazia.

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  • roberto19

    roberto19

    18 Agosto 2010 - 20:08

    “… perché l’avversario politico è un nemico d’abbattere con ogni mezzo. L’ideologia del partito non permette che ci siano dissidenti." E’ il motivo per cui l’ex comunista Karl Popper, filosofo del secolo scorso, abbandonò l’ideologia comunista. Riflettere e trarre la conclusione ….. la storia lo ha già fatto!

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  • claudioF

    18 Agosto 2010 - 19:07

    Quasi quasi siete meglio di Uomini e Donne!! :D

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